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venerdì, 23 Settembre 2011 Il Presidente Napolitano inaugura il nuovo anno scolastico

Circa 3000 studenti hanno partecipato all’evento che si è svolto nel Palazzo del Quirinale.

Oggi, venerdì 23 settembre, a Roma, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inaugurato l’anno scolastico. La cerimonia si è svolta nel cortile d'onore del Palazzo del Quirinale: quest'anno è stata caratterizzata da una rappresentazione delle tante attività compiute nelle scuole del Paese in occasione del 150° dell'Unità d'Italia. Circa 3000 studenti hanno partecipato all’evento, osservando anche un minuto di silenzio per la scomparsa del soldato ucciso in Afganistan.

Erano presenti il Vice Presidente del Senato, Emma Bonino, il Vice Presidente della Camera dei deputati, Rocco Buttiglione, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, esponenti del mondo accademico, sportivo e autorità politiche, civili e militari. “E' venuto un altro di quei momenti nei quali bisogna fare un grande sforzo per dare un degno futuro alle generazioni più giovani” ha detto il capo dello Stato nel suo discorso.

“Non dimentico che ci stiamo facendo duramente carico dell'obiettivo ineludibile dell'abbattimento del peso abnorme del nostro debito pubblico - ha detto -. Guai a non farcene carico, non possiamo lasciare sulle spalle delle nuove generazioni quella montagna di debito”. Giorgio Napolitano ha evidenziato come il nostro Paese “debba ora affrontare senza indugio la sfida del tornare a crescere, del crescere di più e meglio, del crescere uniti, dando una scossa al muro della disoccupazione giovanile, che è l'assillo di tante famiglie e anche il mio. Una scuola moderna - ha proseguito il presidente della Repubblica - richiede una quota adeguata di risorse nell'ambito del bilancio dello Stato”. Napolitano ha poi sottolineato “l'impegno, lungamente atteso preso dal ministro Maria Stella Gelmini per un maggiore riconoscimento, per un più degno trattamento dei docenti”.

Buon anno scolastico, insomma: augurandoci, dal canto nostro, che siano in tanti gli studenti e docenti che parteciperanno alle iniziative dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori!



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