login
Italiano | English


Economia, educazione, scuola: motivi e prospettive

Economia, educazione, scuola: motivi e prospettive
Cesare Scurati

Testo tratto dal Quaderno di Lavoro realizzato nell'anno scolastico 2008/2009

Come avviene di solito nei momenti di particolare difficoltà, emergono esigenze e spinte di natura congiunturale (il cui tipico carattere è l'urgenza), dietro le quali riposano comunque contenuti di natura permanente, che la congiuntura ha il merito di riproporre all'attenzione.

Nel nostro caso, possiamo ricordare, ad esempio, le esperienze delle ‘cooperative scolastiche' che hanno avuto luogo nei primi decenni del secolo scorso nel quadro del rinnovamento pedagogico e didattico dell'attivismo e delle scuole nuove (1), dove il tema dell'animazione dei processi di apprendimento si saldava alla promozione di un'etica della collaborazione e della solidarietà, o, sempre nello stesso momento, le "scuole del lavoro" (2) in cui erano centrali i temi della preparazione all'autosufficienza e quelli della formazione all'oggettività morale (carattere).  Così come non sarebbe fuori luogo riagganciarsi ad esperienze (come quelle delle "colonie", delle "città dei ragazzi", delle "scuole città", di Nomadelfia) dove viene messo a fuoco il valore formativo derivante dal "corpo a corpo" diretto con le realtà della vita economica (produzione, lavoro, distribuzione della ricchezza, solidarietà, partecipazione).   

Questi doverosi richiami di cultura pedagogica - qualcosa cui occorrerebbe comunque prestare un'attenzione maggiore di quanto non si faccia di solito - non fanno certo dimenticare, ad ogni modo, le sostanziali differenze relative ai contesti culturali generali e specificamente economici che ci separano da questi riferimenti.

Appoggiamoci allora a qualche rimando che ci accompagni in questa direzione.

 

Per leggere tutto il documento clicca qui sotto.