"Da ministro degli esteri dico che l'Osservatorio Permanente Giovani - Editori è una bandiera dell'eccellenza nazionale da portare e valorizzare nel mondo". Con queste parole Franco Frattini ha avviato il proprio intervento al convegno "Giovani Lettori, Nuovi Cittadini" in corso a Firenze.
"Sono un sostenitore della primissima ora dell'Osservatorio e del progetto "Il Quotidiano in Classe" - ha proseguito il ministro - e penso che tutti noi dobbiamo sapere che il progetto "Il Quotidiano in Classe" è leader nel mondo, lo dice l'Associazione mondiale degli editori, per numero di studenti coinvolti. Di questo dobbiamo essere tutti grati ad Andrea Ceccherini".
In seguito, il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini si è occupato del tema principale del Convegno, l'inclusione sociale, ed ha preannunciato "l'emanazione, presto, di una Legge europea sul Diritto d'asilo".
"Dopo tanta insistenza da parte dell'Italia, nello scorso mese di dicembre - ha spiegato il titolare della Farnesina - abbiamo ottenuto una Direttiva dell'Unione Europea che apre la strada ad una Legge europea sul diritto d'asilo che permetterà, finalmente, di avere un'unica legislazione su questo tema, evitando così tutti i problemi legati alla presenza di legislazioni nazionali diverse e complicate".
"Mentre oggi chi vuole introdursi clandestinamente in Europa può scegliere i Paesi con legislazione meno rigorosa e poi viaggiare all'interno dell'Unione senza controlli alle frontiere, con questa nuova legislazione a livello comunitario le stesse regole valgono per tutti. La direttiva - ha spiegato Frattini - si basa su tre elementi fondamentali, fortemente voluti dall'Italia: innanzitutto una chiara distinzione tra rifugiati e richiedenti asilo da una parte e immigrati economici dall'altra; mettere tutti sotto la stessa definizione di immigrati è dannoso. In secondo luogo, i rimpatri saranno condotti con uno standard europeo attraverso l'Agenzia per il controllo delle frontiere - il Frontex - che io stesso ho istituito nel 2006. Infine, l'Europa ha accettato di istituire una stretta collaborazione con i Paesi d'origine e di transito dell'immigrazione. Se pensiamo di poter fermare il flusso della disperazione con le navi da guerra nel Mediterraneo abbiamo perso in partenza. L'unico strumento veramente efficace che abbiamo a disposizione è la collaborazione con i Paesi africani e con quelli dell'Est Europa da cui provengono i maggiori flussi migratori".
"Qualche anno fa - ha concluso il ministro - dicemmo l'Europa non ci può lasciare soli, su questo fronte; oggi abbiamo regole europee che garantiscono tutti. L'Europa del Diritto deve dare regole, diritti opportunità a tutti. Abbiamo voluto un'Europa libera internamente, ora dobbiamo custodire i suoi confini dalle schiavitù XXI secolo: i traffici umani e l'immigrazione clandestina".