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Giovani e Informazione: 2011

Oltre 2.700.000 studenti d'età compresa tra i 14 e 19 anni, tra i quali anche 1.802.000 ragazzi che aderiscono all'iniziativa de "Il Quotidiano in Classe", promosso dall'Osservatorio Permanente Giovani-Editori: è questo il campione, estremamente rappresentativo nell'ambito del quale è stata condotta la ricerca ‘Giovani e Informazione' condotta da Gfk Eurisko.

Iniziativa che, oltre ad essere apprezzata da studenti e insegnati, ha portato risultati concreti in termini di crescita: circa 750.000 copie in più vendute nella fascia d'età di giovani interessata nei 10 anni di attività dell'Osservatorio presieduto da Andrea Ceccherini.

Tra i dati in crescita anche quello complessivo dell'apprezzamento de "Il Quotidiano in Classe" il riferito da insegnanti e studenti che dal 2010 al 2011 è passato dal 23% al 32%. La richiesta di poter proseguire questa esperienza è univoca ed espressa dal 60% degli studenti, molti dei quali (il 62%) ci ha già partecipato più d'una volta. I docenti esprimono gratitudine verso "il Quotidiano in Classe" perché offre loro la possibilità di recuperare il proprio ruolo, affrontando con stimoli nuovi l'insegnamento. I giovani adolescenti, invece, scoprono il mondo al di fuori del loro ego, entrando in contatto con politica, economia e diritti e doveri civici.

L'indagine mostra ragazzi aperti all'innovazione tecnologica e portatori del cambiamento epocale che porta i mezzi di comunicazione in rete al primo posto tra i livelli di preferenza espressa dalle nuove generazioni.

Dalla ricerca emerge anche che i giornali online sono i più seguiti dai giovani perché capaci di coinvolgerli in modo piacevole e diretto sia nella forma, sia nei contenuti. Ciò nonostante il quotidiano cartaceo vince il confronto con l'informazione online per quanto riguarda l'affidabilità e l'approfondimento.

I giovani, dai numeri dell'indagine, sembrano avere forti aspettative per il futuro: il 72% di loro è intenzionato ad arrivare al vertice della propria carriera, il 77% è consapevole che dovrà costruirsi una carriera con le proprie mani, ma le preoccupazioni non mancano, tanto che il 57% di essi si definisce preoccupato per il proprio avvenire. Difficoltà a parte, il 59% dei ragazzi ha voglia di crescere.

Un rapporto critico è quello che emerge tra i giovani ed il lavoro. Il disagio giovanile è influenzato dalla crisi degli ultimi anni. In particolare il 73% dei ragazzi si dichiara molto o abbastanza preoccupato, il 56% si preoccupa di avere le giuste competenze pratiche da spendere nella professione ed il 50% esprime inquietudine di riuscire a comprendere le dinamiche del mondo del lavoro. I dati sulla disoccupazione non sono confortanti. L'Istat, nell'ultimo trimestre 2010, ha stimato un tasso di disoccupazione in crescita pari all'8,7%.

E' soprattutto il tasso di disoccupazione giovanile tra i 15 e 24 anni a registrare un tendenziale incremento, raggiungendo il 24,7%. Infine il rapporto tra giovani ed istituzioni: gli studenti hanno mostrato una sfiducia generalizzata nei confronti delle Istituzioni e appaiono distanti e poco interessati alla politica. Un orientamento che ha riflessi anche sul concetto di cittadinanza e apre il tema sull'importanza e la necessità dell'educazione civica in classe.

La ricerca evidenzia infine un dato: la partecipazione al progetto del ‘Quotidiano in Classe' aumenta la propensione dei giovani all'impegno sociale ed il loro interesse verso temi collegati: nei confronti dell'economia e della finanza, per esempio, solo il 27% - tra i non esposti al progetto - si dichiarano interessati, contro il 49% di coloro che sono invece coinvolti nel ‘Quotidiano in classe'. Stessa cosa nei confronti della politica (17% contro 46%) e dei doveri di un cittadino verso lo Stato (suddiviso in voci differenti come, per esempio, pagare le tasse, rispettare le leggi, ecc.).

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