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Il quaderno della Repubblica

“il quaderno della Repubblica”, il primo delle due pubblicazioni che l’Osservatorio Permanente Giovani-Editori e l’Acri – Associazione di Fondazioni e di casse di Risparmio Spa hanno realizzato insieme in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, è stato presentato, a Roma, il 1 giugno del 2011 da Andrea Ceccherini, Presidente dell’Osservatorio e Giuseppe Guzzetti, Presidente dell’Acri. Questo quaderno va ad inserirsi nella collana “i quaderni del Cittadino” nata per portare nella scuola una serie di riflessioni e di percorsi didattici che abbiamo come punto di riferimento lo sviluppo dell’identità civica dei giovani, cittadini dell’Italia di oggi e di quella di domani.

“il quaderno della Repubblica” è frutto del lavoro degli studenti delle scuole, di ogni ordine e grado, che nel corso dell’anno scolastico 2009-2010 hanno preso parte al concorso indetto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca finalizzato alla raccolta di elaborati relativi ai cinque simboli della nostra Repubblica (il Tricolore, l’Inno Nazionale, lo Stendardo presidenziale, l’Emblema e il Vittoriano) e dei contributi di alcuni testimonial (Margherita Coletta, moglie del brigadiere dei Carabinieri Giuseppe Coletta, caduto nell’attentato di Nassiriyah del 12 novembre del 2003, il Commissario Tecnico della Nazionale italiana di Calcio, Cesare Prandelli, il cantante Claudio Baglioni, lo storico Franco Cardini, il vignettista Emilio Giannelli e il Presidente emerito della Corte Costituzionale Ugo De Siervo).  Nel corso della presentazione sono stati premiate due delle classi i cui lavori sono stati selezionati per essere pubblicati all’interno del quaderno: la classe II A del Liceo Internazionale “Vittoria” di Torino e la classe II N della Scuola Media “Pascoli – Ungaretti” di Grosseto.

"In occasione della festa della Repubblica del 2 Giugno - riferisce Andrea Ceccherini -, abbiamo pensato che il modo migliore per celebrarla fosse offrire ai ragazzi un quaderno dedicato a presentarne i simboli, offrendo loro uno strumento utile a riscoprire il significato e il valore dei suoi simboli, convinti come siamo che l'unico modo per dare valore ai simboli sia proprio conservarne e trasmetterne il significato. Dobbiamo ricordarci, infatti, che senza significato perde di valore qualunque simbolo".

Gli fa eco Giuseppe Guzzetti "Con questo Quaderno, cerchiamo di avvicinare i giovani alla nostra Repubblica. E' una repubblica giovane, che gli Italiani scelsero con un referendum il 2 e il 3 giugno del 1946. E questa scelta è un bene che va salvaguardato in tutta la sua essenza. Mi auguro che questo Quaderno coltivi e alimenti nei giovani la curiosità, l'attenzione e l'amore per il nostro Paese e per quel patto fra Italiani, sintetizzato nella Costituzione, che solo può fare di un paese una Patria".

Clicca qui sotto per sfogliare il quaderno della Repubblica: