imagihttp://osservatorionline.it/media///2014/07/focus.png

header

8 maggio 2012: l'udienza dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

L’8 maggio 2012 il Presidente Andrea Ceccherini, accompagnato da una delegazione dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, oltre che da una rappresentanza degli editori e dei direttori dei gruppi editoriali che aderiscono all’Osservatorio, è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

L’occasione di questo secondo incontro, il primo si era tenuto nel 2007, sono stati i festeggiamenti per il decimo anniversario di attività dello stesso Osservatorio.

Ad aprire l’udienza è stato proprio il Presidente dell’Osservatorio, Andrea Ceccherini, che, riportando quelle che sono le ragioni che hanno spinto l’Osservatorio verso la direzione che intrapreso,  ha esordito con un messaggio forte : “E' un modo, il nostro, per dare voce ad una generazione che non ce l'ha, in un Paese che non la valorizza. I giovani italiani, oggi, si sentono forse, più di sempre, una generazione fuori: fuori dall'occupazione, fuori dalle opportunità, fuori dal futuro. E quando i giovani si sentono fuori dal futuro del Paese, Signor Presidente, non c'è futuro per quel Paese. E' anche per questo che vorremmo poter contribuire a riportare questa generazione dentro: dentro la comunità, dentro le opportunità, dentro il Paese”.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all’interno del suo intervento di chiusura  si è complimentato con Andrea Ceccherini, con il quale ha condiviso la riflessione e l’affermazione che “questa è una generazione su cui si può contare”, e con l'Osservatorio Permanente Giovani-Editori  riconoscendo il valore civile e sociale della sua pluriennale attività e il successo di partecipazione che è riuscito a suscitare tra i giovani.  Il Presidente Napolitano si è anche soffermato su quanto sia fondamentale oggi educare a leggere, e soprattutto su quanto sia importante farlo con senso critico attribuendo all'Osservatorio, e alla sua iniziativa, il ruolo di chi ha contributo  a diffondere questa abitudine così che i giovani possano formarsi un'opinione propria e possano esprimersi meglio nella democrazia del Paese. 

Nella fotogallery alcuni momenti dell'udienza: