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Massimo Esposti, firma de Il Sole 24 Ore e blogger de ilquotidianoinclasse.it, è stato il protagonista di ben quattro appuntamenti del ciclo d’incontri “Inspire a generation: still revolutionary.” per l'anno scolastico 2013/2014. I primi a dialogare con il giornalista sono gli studenti del Collegio San Carlo di Milano e quelli del Liceo Maffei di Verona. E' stata poi la volta degli studenti di Cagliari e, infine, di quelli del Liceo D'Azeglio di Torino.

Agli studenti il giornalista/blogger ha sempre detto: “Cosa è cambiato nel giornalismo nell'era digitale? Molti pensano che il web avrebbe "divorato" come un cannibale il giornale di carta, ma è davvero così? Cambiano i supporti e le modalità di espressioni, ma il mestiere del giornalismo non è poi cambiato tanto".  Parlando della sua professione aggiunge "Il giornalista è una professione di umiltà e di flessibilità, ci si deve adattare alle evoluzioni e ai supporti su cui si scrive. Il buon giornalista deve essere un po' vampiro e un po' spugna, saper cercare e ascoltare quello che c'è intorno”.

Un vincitore tra la carta e il web ancora non c’è, semmai deve essercene uno; l’uno è indispensabile per l’altro e insieme costituiscono il pluralismo dell'informazione. Ciò che deve guidare il giovane lettore è la voglia di informarsi e un progetto come ilquotidianoinclasse.it può dare il suo piccolo contributo in questa direzione.