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giovedì, 31 Agosto 2017 Esami di riparazione

Uno studente su quattro ne è interessato: boom di lezioni private e piattaforme online

Passare l’estate sui libri per uno studente su quattro può da un lato condizionare le vacanze di tutta la famiglia, dall’altro dare vita ad un indotto che, secondo uno studio dello scorso anno, si aggira intorno agli 800 milioni di euro, a nero, per le lezioni private. Le lezioni private più costose sembrano essere quelle di greco e di matematica, mentre le città care sono Milano e Bologna.

Gli esami di riparazione sono stati reintrodotti nel 2007; al momento della reintroduzione l’idea di base era che fosse la scuola stessa ad organizzare dei corsi di recupero durante l’anno e nel mese di giugno. La maggior parte delle scuole organizza dei corsi ma spesso le ore e le risorse non sono sufficienti e questo porta gli studenti a far ricordo alle lezioni a pagamento. Negli ultimi anni si è sviluppato anche un mercato online di lezioni e piattaforme di “aiuto” scolastico. A dieci anni dalla reintroduzione - voluta soprattutto contro le promozioni facili e la scuola poco meritocratica – è tempo di bilanci sugli esami di recupero. Le difficoltà maggiori i ragazzi le incontrano nel primo anno delle scuole superiori: dalle scuole medie escono tutti promossi (99,8 per cento quest’anno) e con le idee confuse sul proprio curriculum scolastico. E alle superiori si perde uno studente su tre che non arriva in regola al quinto anno. 
Oltre al sistema del ripasso a fine anno, per aiutare i ragazzi che sono rimasti indietro alcuni sistemi scolastici, ad esempio quello cinese, stanno sperimentando con buoni risultati quello delle ripetizioni modulari: alla fine di ogni parte del programma chi non è preparato deve mettersi in pari con lezioni scolastiche extra.

Fonte corriere.it

 



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