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Una proposta poetica per nativi ambientali

Quale è l’obiettivo del concorso Ambient’AMO per l’edizione 2017/2018?

Individuare un'opera letteraria o artistica di un esponente del mondo culturale, nazionale o internazionale, che valorizzi o citi un aspetto della regione Toscana; immortalando con una fotografia l'aspetto/luogo che l'artista/autore ha preso in esame inserendo una breve riflessione.

Ma è un’impresa titanica… La bellezza e la ricchezza della Toscana hanno fatto scrivere miriadi di testi in prosa e in poesia, hanno guidato la mano di pittori di ogni paese… Come si fa a scegliere? Così abbiamo pensato di fare una scelta fuori moda: Giosuè Carducci (1835 – 1907). Sì certo, proprio lui, perché oggi il burbero poeta Premio Nobel 1906, tanto osannato fino a qualche decennio fa, è proprio fuori moda, ingiustamente relegato da alcuni al rango di poeta “datato”, in ragione dei non pochi suoi scritti retorici e con schemi metrici rimati e ritmati un po’ alla rap, come direbbero in nostri ragazzi.

Eppure nel raccontare con le vivide immagini della poesia gli splendori artistici e paesaggistici della Toscana, e non solo, l’illustre cittadino di Valdicastello ha saputo essere di rara efficacia.

Malgrado l’esilio a cui spesso la scuola contemporanea lo condanna,  molti dei nostri ragazzi conoscono fin dalla scuola primaria la celebre “San Martino”, con la nebbia che sale agli irti colli e il mare che urla e biancheggia. Anche i “cipressetti” di “Davanti San Guido” mantengono una certa notorietà presso uno sparuto drappello di giovani generazioni, mentre qualche raro liceale ridacchia sul “divino del pian silenzio verde”, ultime parole del “Il bove”. E allora noi vi proponiamo lo splendido paesaggio toscano raccontato nel sonetto “Traversando la Maremma Toscana”, del 1885, per cui il poeta trae spunto da un viaggio in treno nei luoghi della sua fanciullezza, la Maremma tra Bolgheri e Castagneto.

 

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