imagihttp://osservatorionline.it/media///2017/07/messaggero.jpg

Arte e cultura

In un suo celebre film, Totò, arrivato a Milano con l’inseparabile Peppino, pronuncia una battuta che evidenzia assai bene la sua totale ignoranza in materia artistica, ma è rivelatrice anche di un certo atteggiamento di presunzione e sufficienza che il nostro Paese ha spesso avuto nei confronti del suo patrimonio artistico, la cui conoscenza era data quasi per scontata: “Adesso che siamo a Milano, ce lo vogliamo vedere o no questo Colosseo?”. Se pensiamo poi a più recenti e reali episodi di palese manifestazione di ignoranza in campo artistico- culturale fra gli stessi vertici della classe politica, il panorama diventa veramente sconfortante. Eppure di arte e cultura i media parlano abbastanza, anche se normalmente a questi settori non vengono dedicate le prime serate o i titoli di apertura di quotidiani e TG. Molto dunque resta da fare in Italia, che possiede tesori di arte e cultura quali forse nessun altro paese al mondo, eppure non sa valorizzarli appieno.

La scuola ha fatto la sua parte per far conoscere il nostro patrimonio d’arte e cultura alle giovani generazioni, ma può fare molto di più per valorizzare i talenti giovanili in questi ambiti, soprattutto “svecchiandoli” da quella patina di muffa museale che polemicamente Filippo Tommaso Marinetti, nel suo manifesto generale del Futurismo, avvertiva come insopportabile. Come, in concreto, essa può operare in questo senso? 

 

CLICCA QUI PER SCARICARE E STAMPARE LA SCHEDA COMPLETA