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Musica e spettacolo

Nel Paradiso, Dante, descrivendo la condizione dei beati, offre un esempio ineguagliabile di abbinamento ‘musica-spettacolo’. Il lettore, attraversando i cieli con lui e Beatrice nell’immaginario volo ultraterreno, avverte già molti segnali in tal senso, ma è soprattutto nell’Empireo che si celebra il trionfo di musica e spettacolo, con calcolatissime coreografie e scenografie in cui a dominare sono la luce e il suono. Il ‘sommo poeta’ ha impostato tutta la terza cantica su questi elementi, i più adatti a rendere, sia pure in forma imperfetta, un’idea della felicità paradisiaca. Per stimolare il talento musicale e spettacolare dei ragazzi e offrire loro uno spunto per partecipare al concorso “Il talento? Questione di CL@SSE” si può proporre la realizzazione di un video incentrato su di un personaggio del mondo della musica e dello spettacolo che è stato capace di coniugare, in chiave moderna, i due linguaggi, al fine di proiettare l’ascoltatore-osservatore verso un universo di bellezza e felicità. Purtroppo numerosi sono gli esempi di video musicali e spettacolari che esaltano la fuga dei giovani dalla realtà verso i ‘paradisi artificiali’ creati dalla droga o dal sesso. La presente proposta va in tutt’altra direzione, non solo perché si fa ovviamente riferimento ad una felicità vera e non surrogata, ma anche perché una delle bellezze legate alla musica e allo spettacolo è proprio quello di guidare la fantasia verso attraenti mondi immaginari.

Chi non ricorda – almeno tra quelli di una certa generazione- la celebre “Biblioteca di Studio uno”, in cui il Quartetto Cetra si cimentava nella parodia di capolavori della letteratura? Si trattava di un perfetto intreccio di musica e spettacolo, cui contribuivano anche i numerosi balletti. L’effetto era esilarante e il successo garantito (si racconta che molti cantanti e attori smaniavano dalla voglia di partecipare alle parodie). Più recentemente, questa modalità di accostamento ai testi letterari, conosciuta e praticabile anche a livello scolastico, è stata ripresa da gruppi che, con intenti più o meno parodistici, propongono la ‘riduzione’ di un capolavoro letterario in un video di pochi minuti. Un invito alla superficialità? Nulla di tutto questo: semplicemente un modo insolito per ‘commentare’ un testo che gli studenti hanno letto e analizzato a scuola, attraverso anche l’uso di linguaggi non verbali come la musica e la gestualità.  Il grande successo che ha avuto nelle classi lo spettacolo “I Promessi Sposi in dieci minuti”, “sintesi” del capolavoro manzoniano fatta dal gruppo degli Oblivion, testimonia che è possibile interessare i giovani anche alle opere di maggior spessore artistico-letterario attraverso forme non convenzionali di accostamento. Se tali forme non potranno mai sostituire, ovviamente, la lettura personale dei testi, potranno tuttavia rappresentare un’utile ripresa degli stessi. L’obiettivo di realizzare, a scuola, un video di questo genere è quanto mai ambizioso: la ‘sintesi’ rappresentata dal video non può, infatti, che essere preceduta dall’analisi, vale a dire la lettura approfondita del testo, che gli studenti devono padroneggiare in tutti i suoi snodi fondamentali. Perciò uno spunto interessante per partecipare al concorso promosso dall’ Osservatorio con Pirelli potrebbe essere proprio quello di intervistare qualcuno che, a livello professionale o semplicemente amatoriale, si è cimentato con successo in questa impresa, per apprendere direttamente da lui i ‘trucchi del mestiere’. 

 

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