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Il primato del servizio pubblico di Rai nell’affrontare le emergenze

Come e perché il servizio pubblico può aiutare i territori nel far fronte alle emergenze?

La struttura RAI nazionale e regionale può essere un partner strategico per affrontare le nuove emergenze quali quelle legate alla natura come i terremoti ma anche a quelle socio-economiche create dall’uomo (es. immigrazioni).

Dal punto di vista della struttura, la RAI può essere di supporto grazie al capitale ingente di struttura fisica fissa e mobile in dotazione alle proprie sedi e ai propri operatori oltre che alla propria catena di fornitura.

Nel caso di emergenze, per esempio di natura fisica, tre sono i rischi principali che riguardano l’hardware dei canali di telecomunicazione: la distruzione fisica della rete infrastrutturale, la distruzione delle infrastrutture o strutture di supporto, le rotture dovute a effetti di congestione. Per un territorio nazionale o sub-nazionale poter avere tra i propri capitali un’azienda media company di livello nazionale se non internazionale con una rete capillare di copertura del territorio dal punto di vista hardware (tecnologie) e software (persone) è fondamentale e strategico per la corretta gestione dell’emergenza ma anche delle fasi successive di ricostruzione e sviluppo.

Hardware e software: come usarli

Solitamente i piani di ripristino dalle emergenze si sviluppano secondo il ciclo di vita delle emergenze e dettagliano perciò ciascuna fase del piano in accordo con la fase specifica di vita del ciclo dell’emergenza e delle sue qualità (intensità, durata, ecc.).

Il servizio pubblico della RAI può essere sicuramente di aiuto nel momento dell’emergenza (immediatamente dopo) ma anche nel corso del tempo lungo della riparazione, ricostruzione e sviluppo. Non solo. Il servizio pubblico della RAI può essere un valido partner nella fase di preparazione delle aree urbane per lo sviluppo dei piani di comunicazione delle emergenze.  In che modo? Un’agenda per lo sviluppo di piani di comunicazione in tempo di crisi – quale il ruolo del servizio pubblico. Partendo dalla premessa che un servizio pubblico debba informare educare la propria collettività, ne discende che ciò è tanto più vero nel caso di sevizi essenziali alla collettività come nel caso di una emergenza / stato di crisi di un’area del proprio paese. Non avendo interessi commerciali, la RAI potrebbe diventare un partner delle forze dell’ordine, di servizio civile, e armate per la gestione dello stato della comunicazione.

Una popolazione formata e informata in una situazione di emergenza e crisi è una popolazione pronta ad aiutare i professionisti e a rendere efficace e effettivi i soccorsi e i paini di emergenza e ricostruzione. Un supporto altamente professionale e qualificato in comunicazione nelle situazione di emergenza aiuterebbe e proteggerebbe i primi destinatari dei soccorsi, la cittadinanza, anche dall’estrema pressione che le media company commerciali esercitano in questi casi. 

 

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