Sesta edizione del Convegno Crescere tra le righe - venerdì 22 e sabato 23 maggio 2009

Andrea Ceccherini, Presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani - Editori, ha chiuso i lavori della sesta edizione del Convegno "Crescere tra le righe", la due giorni di lavoro che ha avuto il duplice obiettivo di indagare il rapporto tra i giovani e i mezzi di comunicazione, in particolare i giornali quotidiani e, al tempo stesso, di individuare le strategie più efficaci per contribuire a fare dei giovani di oggi i lettori di domani, nell'ottica più complessiva di renderli cittadini migliori. 

"È questa, e solo questa, la ragione del nostro stare insieme. La ragione di chi crede che leggere non serva solo a leggere. Ma serva soprattutto a pensare. E pensare, in una democrazia, non è certo esercizio superfluo. È esercizio essenziale", ha esordito Andrea Ceccherini nell'intervento di apertura del Convegno, che ha riunito intorno allo stesso tavolo a Borgo La Bagnaia, in provincia di Siena, gli editori e i direttori dei grandi giornali italiani, i giovani, gli insegnanti,  i presidenti delle Fondazioni di origine bancaria, i soggetti della società civile, i rappresentanti del mondo dell'impresa e gli esponenti delle Istituzioni del Paese.

Nel ricordare le ragioni per le quali tanti mondi così diversi hanno trovato una casa comune nell'Osservatorio Permanente Giovani - Editori e nel suo progetto nazionale "Il Quotidiano in Classe", Andrea Ceccherini ha ricordato che l'esercizio del pensiero, in particolare del pensiero critico, è fondamentale "soprattutto oggi che viviamo in un tempo caratterizzato dal tramonto delle grandi ideologie di massa, simbolicamente rappresentate, da una parte, dalla caduta del muro di Berlino, che ha segnato il crollo della dottrina comunista; dall'altra, dallo smottamento del muro di Wall Street, che ha segnato l'infrangersi dei valori di un certo Mercato, di un certo Capitalismo. Una cosa è certa: questo non è più il tempo di greggi".

"Il Quotidiano in Classe" è il progetto nazionale promosso dall'Osservatorio Permanete Giovani - Editori nelle scuole superiori di secondo grado di tutta Italia, che dal 2001 cresce costantemente fino a coinvolgere, nell'anno scolastico 2008/2009, oltre 1.668.000 studenti e oltre 41.000 insegnanti. "Un progetto - ha ricordato Andrea Ceccherini - che allenando una generazione a pensare vuole sviluppare lo spirito critico dei più giovani, per farne domani dei cittadini più autonomi, più indipendenti, più liberi. È tutto qui il significato della nostra piccola grande impresa civile".

Cosa significhino lo spirito civile e il senso di cittadinanza di un popolo, il presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani - Editori lo ha mostrato portando un illuminante esempio vissuto in prima persona. "Mi trovavo qualche mese fa al JFk di New York, il grande aeroporto americano - ha ricordato di fronte alla platea - quando ad un gate una speaker diede un annuncio che mi colpì profondamente. Disse quella speaker: signori, il volo per Washington è pieno, ma ci sono dei soldati di ritorno dall'Iraq che vorrebbero poter abbracciare al più presto le loro famiglie. E aggiunse: c'è qualcuno di voi che vuole cedere il proprio posto? Fu straordinaria la reazione di quella gente. In tanti si presentarono per mettere a disposizione il proprio posto. E quei ragazzi partirono. Ecco, questo nostro progetto, questo nostro "Il Quotidiano in Classe", nasce anche per questo. Nasce per diffondere quel senso di cittadinanza che spesso ci manca".

"C'è bisogno di più senso civico - ha concluso Andrea Ceccherini -. C'è bisogno di più comunità. c'è bisogno di più Paese. E noi, noi tutti, siamo qui per questo".


La due giorni di incontri, tavole rotonde e dibattiti è stata condotta dal Vice Direttore del quotidiano La Stampa Massimo Gramellini  e ha visto la partecipazione degli editori e dei direttori dei maggiori quotidiani italiani e stranieri, dei più autorevoli esponenti dell'editoria mondiale, dei rappresentanti delle Istituzioni italiane, oltre naturalmente ad una rappresentanza dei 1.668.250 studenti e dei 41.097 docenti coinvolti nel progetto nazionale "Il Quotidiano in Classe", promosso dall'Osservatorio Permanente Giovani - Editori nelle scuole superiori di secondo grado di tutta Italia.
 
Filo conduttore della due giorni di lavoro è stata l'indagine "I giovani e l'informazione", realizzata tra gli studenti dell'iniziativa "Il Quotidiano in Classe" dall'Osservatorio in collaborazione con l'istituto GfK Eurisko, che indaga il rapporto tra i giovani e i diversi media e permette ai ragazzi di esprimere la loro opinione sui giornali, con particolare attenzione a come li vedono oggi e come li vorrebbero domani.

Attorno a tali dati si sono sviluppate le tavole rotonde e i dibattiti in programma, divisi in sei sessioni di lavoro: "I giovani e i loro quotidiani", "Il futuro della carta stampata", "I giovani, la carta stampata e gli altri media", "I giovani e i loro valori", "I giovani e la comunità" e "Media e classi dirigenti". Ognuno di questi appuntamenti ha visto gli studenti confrontarsi a tu per tu, in maniera aperta e chiara, con alcuni tra i più autorevoli protagonisti del nostro tempo, da Monsignor Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura a John Elkann, in veste di editore, da Giovanni Bazoli, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa San Paolo a Massimo D'Alema, Deputato, a Gianfranco Fini, Presidente della Camera, al Ministro degli Esteri Franco Frattini.
Ai lavori del Convegno sono intervenuti alcuni autorevoli editori italiani (da Piergaetano Marchetti, Presidente Rcs MediaGroup, a Giancarlo Cerutti, Presidente Il Sole 24 ORE), direttori di prestigio (da Ferruccio de Bortoli, Direttore Il Sole 24 ORE, a Mario Calabresi, Direttore La Stampa) e alcuni rappresentanti del mondo dell'impresa e della finanza (Marco Tronchetti Provera, Presidente Pirelli, Diego della Valle, Presidente Tod's, Giuseppe Mussari, Presidente Banca Monte dei Paschi). 

Anche questa nuova edizione del convegno ha dedicato particolare attenzione alle testimonianze e alle esperienze dei media internazionali, rappresentati da due autorevoli protagonisti dell'informazione americana. Del futuro dei quotidiani ha parlato, infatti, il Vice Presidente ed ex direttore The Washington Post Leonard Downie Jr mentre Thomas Curley, Presidente Associated Press, una tra le maggiori agenzie del mondo, ha illustrato la propria visione circa il ruolo della carta stampata nell'era digitale.


I lavori del convegno "Crescere tra le Righe" sono stati seguiti anche dalla diretta online di www.corriere.it e dallo speciale Twitter dell'Osservatorio.

 

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