La prima sessione: venerdì mattina
Ha aperto i lavori la relazione introduttiva del Presidente dell'Osservatorio, Andrea Ceccherini, che ha spiegato il significato e le finalità del convegno.
In Italia oggi si vendono soltanto 101 copie di giornale ogni 1000 abitanti. Davvero poche in confronto alle oltre 300 di molti altri Paesi sviluppati. Ed il numero dei lettori cala in modo preoccupante: il rischio è di costruire un pluralismo per pochi. Sempre meno persone che leggono sempre più giornali. Le elite così si restringono e le nuove classi dirigenti stentano a formarsi.
Per questo occorre investire sui giovani. Investire in educazione alla lettura. Per questo è nato il progetto "Il Quotidiano in Classe".
Gli insegnanti e gli studenti partecipano con entusiasmo. Ma chiedono che anche i giornali facciano un passo avanti: che tengano conto delle richieste dei giovani ed abbiano il coraggio di cambiare per davvero.
Tavola rotonda: Il Quotidiano in Classe: ciò che abbiamo fatto e quel che resta da fare
I lavori sono entrati subito nel vivo, quando Remo Lucchi, Amministratore Delegato di Eurisko, ha presentato la ricerca realizzata dall'Osservatorio con la collaborazione dell'istituto di ricerca milanese.
L'indagine condotta tra i 750.000 studenti ed i 19.000 insegnanti che partecipano al progetto "Il Quotidiano in Classe" ha dato risultati significativi:
Il gradimento del progetto è altissimo, sia tra gli studenti che tra gli insegnanti.
I giovani che vi partecipano si avvicinano ai giornali: prima dell'iniziativa si sentono molto vicini al giornale solo il 7% dei giovani. Dopo un anno di partecipazione ben il 17%. Dopo 4 anni addirittura il 29%.
La partecipazione al progetto produce benefici per i ragazzi documentabili: sviluppo dello spirito critico, formazione di una più solida coscienza civica, integrazione nella società.
Le attese dei giovani verso i giornali rimangono ancora molte: si aspettano contenuti più vicini al loro mondo ed un linguaggio più comprensibile e meno noioso.
La successiva discussione ha visto protagonisti il direttore del Corriere della Sera, Stefano Folli, il direttore de Il Messaggero, Paolo Gambescia, il direttore de Il Sole 24 Ore, Guido Gentili, il direttore di Quotidiano Nazionale, Giancarlo Mazzuca, il direttore della Gazzetta del Sud, Nino Calarco, ed il direttore de Il Tempo, Franco Bechis. Al dibattito hanno partecipato con numerose domande anche gli studenti presenti in sala, trenta seduti sul palco, che hanno dato vita ad un vero botta e risposta con i direttori.
Intervento: Nuovi giornali per nuovi lettori
E intervenuto l'editore del Los Angeles Times, John Puerner, intervistato dal giornalista del Corriere della Sera, Beppe Severgnini.
Tema l'approccio di un grande giornale di opinione, il Los Angeles Times, alla sfida che consiste nella conquista del pubblico giovane. Una sfida a cui ormai nessun giornale americano o europeo può sottrarsi.
La seconda sessione: venerdì pomeriggio
Tavola rotonda: Che giornali ci state preparando?: gli insegnanti interrogano gli editori.
Dopo direttori e studenti è giunta la volta di editori ed insegnanti.
La tavola rotonda ha visto protagonisti, insieme con 6 insegnanti che partecipano al progetto battezzato "Il Quotidiano in Classe", Ernesto Auci, Amministratore Delegato de La Stampa, Gian Galeazzo Biazzi Vergani, Presidente de Il Giornale, Maurizio Costa, Amministratore Delegato di Mondadori, Andrea Riffeser Monti, Amministratore Delegato di Poligrafici Editoriale, e Maurizio Romiti, Amministratore Delegato di Rcs MediaGroup.
Hanno moderato il dibattito Ferruccio de Bortoli e Cesara Buonamici.
Molte le proposte degli insegnanti discusse insieme con gli editori, da un giornale che parli più del mondo della scuola ad un convegno nazionale che riunisca giornalisti e studenti.
Intervento: Nuovi giornali per nuovi lettori
Questa volta ha preso la parola Lachlan Murdoch, figlio del magnate dei media Rupert ed editore del New York Post.
Murdoch ha parlato dell'approccio di un grande giornale popolare, il New York Post, alla sfida per avvicinare ai giornali un pubblico giovane.
Tavola rotonda: La TV è ancora una cattiva maestra?
Un vero e proprio botta e risposta tra i più noti protagonisti del mondo della comunicazione: Flavio Cattaneo, Direttore Generale della Rai, Giuseppe Cerbone, Amministratore Delegato de Il Sole 24 Ore, Fedele Confalonieri, Presidente di Mediaset, Vittorio Feltri, Direttore di Libero, Maurizio Gasparri, Ministro delle Comunicazioni ed Enrico Letta, Deputato della Margherita.
Cattiva maestra o solo bidella, ha voluto chiedersi Vitttorio Feltri, provocatorio e scoppiettante come suo solito nellaprire il dibattito.
Sotto la moderazione di Ferruccio de Bortoli e Cesara Buonamici, la discussione è filata via tra battute al vetriolo e riflessioni pedagogiche, senza reti e senza veli.
Hanno partecipato al dibattito (e con quale grinta!) anche i 30 ragazzi seduti sul palco.
Consegna del Premio arte e cultura La Bagnaia (o Premio Attilio Monti)
La signora Marisa Monti Riffeser, figlia di Attilio Monti, ha consegnato assieme al Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, al direttore del Corriere della Sera Stefano Folli il premio destinato a Francesco Alberini, assente per motivi personali, attribuitogli quale giornalista della carta stampata che la giuria dei 750.000 studenti partecipanti al progetto "Il Quotidiano in Classe" ha scelto per la sua capacità di parlare ai giovani, per contenuti, linguaggio e stile. Quindi la signora Monti ha premiato, insieme con il Direttore Generale della Rai, Flavio Cattaneo, Enrico Mentana, come giornalista televisivo più citato dagli studenti che lo hanno scelto per le sue capacità di parlare al mondo giovanile.
La terza sessione: sabato mattina
Intervento: La carta stampata è ancora giovane.
Apertura dei lavori con lintervento di uno dei più noti ed autorevoli editori internazionali, Craig Moon, Presidente di Usa Today.
A lui il compito di delineare una visione compiuta dello sviluppo dei giornali quotidiani nei prossimi anni, in un'intervista affidata a Paolo Panerai, Direttore ed Editore MF/Milano Finanza e Italia Oggi.
Tavola rotonda: Fatta l'Europa, facciamo gli Europei
Cinque direttori di grandi quotidiani europei, il Corriere della Sera (Stefano Folli), El Mundo (Pedro J. Ramirez), il Frankfurter Allgemeine (Gunther Nonnenmacher), Le Monde (Anne Chaussebourg) e The Times (Robert Thomson), con la moderazione di Cesara Buonamici.
Cinque grandi direttori per un dibattito di grande spessore culturale. Quale ruolo per il giornale quotidiano nel delicato processo di integrazione europea? Si può pensare ad un vero e proprio primo quotidiano europeo?La Maastricht dei quotidiani
Il problema della scarsa lettura tra i giovani è un fenomeno comune a tutti i Paesi d'Europa.
Ecco perché il Presidente dellOsservatorio, Andrea Ceccherini, ha voluto lanciare un appello a tutti gli editori europei a sottoscrivere un'alleanza, per fare fronte comune al problema, e contribuire così alla crescita delle giovani generazioni dell'Unione Europea.
Sul palco si sono alternati, per sottoscrivere il protocollo di intesa, oltre a Ceccherini:
I rappresentanti dei Gruppi Editoriali soci dell'Osservatorio:
Guidalberto Guidi, Presidente del Gruppo Editoriale Il Sole 24 Ore
Andrea Riffeser Monti, Vice Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Editoriale Poligrafici Editoriale
Cesare Romiti, Presidente del Gruppo Editoriale Rcs Quotidiani
Il Presidente del gruppo editoriale Unidad Editorial, Alfonso De Salas Castellano
L'Executive Chairman del Gruppo Editoriale News International Limited, Lesile F. Hinton
Il direttore del cooridnamento editoriale di Le Monde, Anne Chaussebourg
L'editore del Frankfurter Allgemeine Zeitung, Gunther Nonnenmacher
L'Amministratore Delegato di Rcs MediaGroup, Maurizio Romiti
Tavola rotonda: La classe dirigente di domani
Il Senatore a Vita Giulio Andreotti ed il Senatore Giuliano Amato si sono confrontati sul tema del possibile ruolo del quotidiano nella formazione delle future classi dirigenti e nel delicato processo di integrazione europea.
Con la moderazione del direttore di Apcom, Antonio Calabrò, i due grandi personaggi della politica e dalla cultura italiana hanno chiuso i lavori con una discussione alta, fatta di riflessioni profonde, una vera e propria sintesi dei contenuti emersi nel corso dei due giorni.
Conclusioni
Il Ministro degli Esteri Franco Frattini, ha portato la testimonianza del Governo Italiano, vicino alla nuova alleanza editoriale che ha preso corpo con la firma del protocollo di intesa siglato dai 7 gruppi editoriali europei.
Tanto vicino da lanciare la prima proposta per la nuova alleanza: la Farnesina metterà a disposizione gli Istituti Italiani di Cultura per replicare lesperienza de "Il Quotidiano in Classe" anche all'estero favorire così la nascita di una vera cultura europea.
Ha chiuso i lavori l'intervento conclusivo di Cesare Romiti, Presidente di Rcs Quotidiani e uno dei soci fondatori dell'Osservatorio, che ha congedato tutti gli ospiti dando appuntamento alla prossima edizione del convegno.