La prima sessione: venerdì mattina
Relazione introduttiva
I primi risultati dell'attività dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori Il Presidente dell'Osservatorio, Andrea Ceccherini, ha aperto i lavori del convegno condividendo con la platea degli ospiti alcuni dati incoraggianti.
Se è vero infatti che, secondo un'indagine indipendente, dal 1996 al 2001 i lettori giovani tra i 14 ed i 17 anni si sono ridotti addirittura del 49%, passando dal 12,55% del 1996 al 6,35% del 2001, è vero anche che da allora, da quando è nato l'Osservatorio, la percentuale del giovani lettori è tornata a crescere con un incremento pari quasi al 25%.
Ed oggi, grazie all'iniziativa "Il Quotidiano in Classe", sono oltre un Milione gli studenti di scuole medie superiori che possono seguire un percorso di educazione alla lettura dei quotidiani sotto lo sguardo vigile di oltre 32.000 insegnanti.
Sono i primi spiragli di luce in un quadro che presenta ancora molte ombre, come testimoniato dai dati recentemente presentati dalla Wan (l'associazione internazionale degli editori di tutto il mondo), che vedono le copie vendute ogni giorno in edicola in Italia scese sotto la preoccupante soglia delle 100 ogni 1.000 abitanti, ed esattamente a 99.
Ed il numero dei lettori cala in modo preoccupante: il rischio è di costruire un pluralismo per pochi. Sempre meno persone che leggono sempre più giornali. Le elite così si restringono, le nuove classi dirigenti stentano a formarsi, alle nuove generazioni mancano solidi punti di riferimento.
Per questo occorre investire sui giovani. Investire in educazione alla lettura. Per questo è nato il progetto "Il Quotidiano in Classe".
Tavola rotonda: I giovani italiani ed i giornali quotidiani
La tavola rotonda è stata introdotta da una breve presentazione della ricerca condotta dall'Osservatorio, con la collaborazione dell'istituto Eurisko tra gli oltre un Milione di studenti e 32.000 insegnanti che partecipano al progetto "Il Quotidiano in Classe". L'amministratore delegato dell'istituto di ricerca milanese, Remo Lucchi, ha presentato risultati significativi:
I giovani partecipano con grande entusiasmo al progetto (l'interesse è 4.15 su una scala 1:5), ed ancor più i loro insegnanti (4,63).
La partecipazione prolungata all'iniziativa tende a formare cittadini più consapevoli: aumenta il senso di appartenenza dei giovani alla propria città (il 66.8% contro il 57.6% dei loro coetanei), ma anche all'Europa (il 53.4% contro il 44.5%), l'interesse per la politica (il 18% contro il 6%) e la propensione ad andare a votare una volta maggiorenni (il 71% contro il 55%).
I giovani conoscendo il quotidiano imparano ad apprezzarlo. Ne sono molto soddisfatti il 19% di loro, contro l'8% dei loro coetanei. Imparano ad apprezzare in particolare il piacere della lettura (che passa dal 33.7% al 71.2%), ma anche il valore del confronto delle idee, dell'approfondimento delle notizie (che passa dal 58.7% al 72.8%). Questo stimola la loro propensione alla lettura che passa da un 29% a un 36% e la loro propensione all'acquisto del giornale in edicola, che passa dal 26% al 35%. Già adesso dedicano più tempo alla lettura del giornale (44 minuti al giorno contro i 22 dei loro coetanei), ma leggono anche più libri (63 minuti contro 40).
Della ricerca hanno discusso il condirettore del Corriere della Sera, Paolo Ermini, il direttore de Il Sole 24 Ore, Ferruccio De Bortoli, il direttore di Quotidiano Nazionale, Giancarlo Mazzuca, il direttore di Panorama, Pietro Calabrese, il direttore del Gazzettino, Luigi Bacialli, ed il direttore de La Stampa, Marcello Sorgi.
Al dibattito hanno partecipato con numerose domande anche gli studenti presenti in sala, di cui trenta seduti sul palco insieme ai relatori del mondo editoriale, che hanno dato vita ad un vero botta e risposta con i direttori.
Intervento: Nuovi giornali per nuovi lettori
È intervenuto il direttore di The Times, Robert Thomson, intervistato da Antonio Calabrò, direttore di APCom.
Thomson ha portato l'esperienza di un grande giornale di opinione come The Times, condividendo con la platea di giovani e di addetti ai lavori del mondo editoriale, le ricette e le strategie che hanno ispirato il rinnovamento del giornale inglese negli ultimi anni.
La seconda sessione: venerdì pomeriggio
Tavola rotonda: I giovani italiani: telespettatori o teleprotagonisti?
Se al mattino sono stati protagonisti i giornali ed il loro rapporto con i giovani, questa sessione si è aperta con uno sguardo al mondo della comunicazione televisiva.
Protagonisti del dibattito i massimi esponenti delle principali aziende del settore, Flavio Cattaneo, Direttore Generale della Rai, Fedele Confalonieri, Presidente di Mediaset, e Tom Mockridge, Amministratore Delegato di Sky Italia, affiancati da due uomini politici dei due diversi schieramenti molto attivi sul tema della comunicazione, il Senatore Franco Bassanini ed il Deputato Maurizio Gasparri.
Non sono mancate scintille tra i relatori, soprattutto quando a scaldare gli animi ha pensato un inatteso intervento di Beppe Grillo, che con i suoi modi dissacratori ha voluto lanciare ripetute provocazioni nel corso della discussione.
Al termine dell'intervento di Beppe Grillo, a cui era stata data la parola, il presidente dell'Osservatorio, Andrea Ceccherini, si è scusato con tutti i partecipanti al convegno per l'invadenza inattesa del comico genovese, che ha preteso la parola ed è salito sul palco senza che la stessa opportunità fosse data a ciascuno di loro.
Il tema della libertà di stampa, in Italia e nel mondo, del difficile equilibrio tra le esigenze di audience e l'opportunità di proporre produzioni di qualità, sono stati per 90 minuti protagonisti della scena.
Tavola rotonda: Giovani lettori, nuove classi dirigenti
Il dibattito tra Giulio Tremonti, Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, e Walter Veltroni, Sindaco di Roma, ha riportato la discussione su toni decisamente meno accesi.
Il futuro della nostra democrazia, tra esigenze di integrazione culturale e di rinnovamento della classe dirigente, è stato protagonista di una discussione costruttiva.
Il dibattito si è articolato intorno ad alti valori di principio e proposte concrete, ed ha messo a confronto le idee e la visione di due uomini politici di prestigio e di alto spessore culturale con quelle degli studenti presenti in sala, molto partecipi ed interessati alla discussione.
Tavola rotonda: L'etica dell'informazione e le ragioni del mercato
La tavola rotonda è stata introdotta da uno splendido intervento del direttore della sala stampa della Santa Sede, Joaquin Navarro Valls che, citando alcuni episodi e documenti di attualità nel mondo della comunicazione, ha richiamato l'attenzione di tutti, individui ed imprese, all'esigenza di considerare il "dover essere" come parte inscindibile del proprio "essere".
L'uomo che per anni ha condiviso lavoro ed impegno con il compianto Papa Giovanni Paolo II ha riferito che questa riflessione è nata come frutto di un suo dialogo franco ed aperto con un gruppo di studenti, svoltosi proprio il giorno stesso durante la colazione di lavoro del convegno.
Alla discussione successiva hanno partecipato anche Giulio Andreotti, Senatore a vita, Boris Biancheri, Presidente della Fieg, Innocenzo Cipolletta, Presidente del Sole 24 Ore, Giuseppe Guzzetti, Presidente dell'Acri, Piergaetano Marchetti, Presidente di Rcs Quotidiani e Marco Tronchetti Provera, Presidente di Telecom Italia.
Conclusioni di Pierferdinando Casini
Il Presidente della Camera Pierferdinando Casini ha chiuso i lavori della giornata ricordando l'importanza di investire perché i giovani italiani sviluppino una solida abitudine alla lettura ed al confronto critico delle idee, primo presupposto per una piena cittadinanza.
La terza sessione: sabato mattina
Intervento: Nuovi giornali per nuovi lettori
I lavori del sabato mattina si sono aperti con un intervento di John Elkann, ventinovenne Vice Presidente della Fiat, Presidente di Itedi e, come tale, editore de La Stampa.
Il giovane erede della famiglia Agnelli ha conversato con il moderatore Enrico Mentana e con i ragazzi presenti in sala, sul ruolo della carta stampata, sul suo impegno come editore, che ha voluto ribadire, anche in prospettiva, e sulla prefigurazione del giornale del futuro.
Tavola rotonda: "Il Quotidiano in Classe" e il ruolo civile e sociale dell'editoria italiana
L'Amministratore Delegato di Eurisko, Remo Lucchi, ha introdotto la nuova discussione presentando una breve sintesi ed alcuni approfondimenti dei dati di ricerca raccolti dall'Osservatorio nell'ambito del progetto "Il Quotidiano in Classe" e presentati il giorno prima.
In particolare ha tenuto a spiegare, con dovizia di particolari, come il quotidiano, nell'ambito dell'iniziativa dell'Osservatorio stia con il tempo contribuendo a formare lettori di domani più attenti e critici e cittadini più consapevoli e partecipativi, ampliando in prospettiva la platea dei lettori dei giornali e favorendo nei giovani l'abitudine alla lettura.
Al dibattito successivo hanno partecipato Giuseppe Cerbone, Amministratore Delegato del Sole 24 Ore, Vittorio Colao, Amministratore Delegato di Rcs MediaGroup, Maurizio Costa, Amministratore Delegato di Mondadori, Paolo Panerai, Direttore ed Editore di Class Editori, Antonello Perricone, Amministratore Delegato de La Stampa, ed Andrea Riffeser Monti, Amministratore Delegato Poligrafici Editoriale.
Tavola rotonda: La lettura dei quotidiani, il merito e la società di domani
Il Vice Presidente della Commissione Europea, Franco Frattini, il Senatore Giuliano Amato ed il Presidente Onorario di Rcs MediaGroup nonché socio fondatore dell'Osservatorio, Cesare Romiti, si sono confrontati sul tema del possibile ruolo del quotidiano nella formazione delle future classi dirigenti e nel delicato processo di integrazione europea.
Il dibattito ha portato spunti ed osservazioni critiche, chiudendo i lavori del convegno con una discussione alta, fatta di riflessioni profonde, una vera e propria sintesi dei contenuti emersi nel corso dei due giorni di lavori.
Frattini, che come Ministro degli Esteri italiano, aveva dato il suo appoggio all'estensione alle scuole italiane all'estero del progetto "Il Quotidiano in Classe", ha espresso l'augurio che l'iniziativa possa allargarsi anche agli altri Paesi dell'Unione.
Consegna del Premio Arte e Cultura La Bagnaia (Premio Attilio Monti)
La signora Marisa Monti Riffeser, figlia di Attilio Monti, ha consegnato all'ex commissario europeo Mario Monti il Premio Arte e Cultura La Bagnaia, attribuitogli dai 15 direttori delle testate quotidiane che fanno parte dell'Osservatorio per il suo impegno per la salvaguardia della concorrenza nel nostro continente.
Conclusioni di Andrea Ceccherini
Il Presidente dell'Osservatorio ha concluso i lavori ringraziando tutti i partecipanti alla due giorni, i relatori che hanno animato tavole rotonde interessanti e costruttive, i giovani che hanno seguito i lavori con grande interesse e partecipazione.
Ceccherini ha tenuto a raccogliere gli spunti più interessanti emersi nel corso del convegno, rilanciando per l'Osservatorio due impegni per il futuro: un impegno per portare l'educazione alla lettura anche nel mondo universitario, e la volontà di individuare iniziative per valorizzare le possibili sinergie tra la carta stampata ed internet nel costruire un rapporto solido e proficuo con un pubblico giovane.