Intervento: i quotidiani, strumenti di formazione della classe dirigente
La giornata di sabato si è aperta con un confronto speciale, moderato dal Direttore Editoriale di Mediaset Enrico Mentana: quello del Sindaco di Roma Walter Veltroni con i giovani presenti in sala.
Come affrontare la crisi democratica del Paese e qual è il futuro della Politica in Italia? Veltroni ha parlato di "crisi democratica da affrontare", che deriva soprattutto dal fatto che la politica "non decide, pattina su se stessa. E' necessario - ha aggiunto - avere un primo ministro con maggiori poteri e responsabilità, esistono infatti difficoltà decisionali, veti incrociati".
L'idea di Walter Veltroni è una politica "lieve e sobria", che spenda di meno, con meno sfarzi, meno stucchevole, anche meno presente in televisione: "la politica deve sapere quali sono i confini da non superare". Infine Veltroni ha lodato lo spirito delle iniziative promosse dall'Osservatorio Permanente Giovani-Editori di Andrea Ceccherini, ringraziandolo per l'invito al Convegno.
Tavola rotonda: nuovi giornali per nuovi lettori
La tavola rotonda della terza sessione dei lavori è stata dedicata all'analisi degli strumenti con cui i giornali stanno affrontando la sfida del coinvolgimento dei lettori più giovani.
Quali strategie per catturare l'attenzione dei giovani?
Ne hanno discusso Pietro Calabrese, Direttore Panorama, Vittorio Feltri, Direttore Libero, Pierangelo Giovanetti, Direttore l'Adige, Maria Latella, Direttore A, Giancarlo Mazzuca, Direttore QN, Carlo Verdelli, Direttore La Gazzetta dello Sport.
Carlo Verdelli ha parlato di "società velocissima e stampa lentissima", lamentando la scarsa presa di coscienza del mondo dei media che ignora la corrente impetuosa che sta attraversando la società.
Maria Latella invece ha ricordato il rinnovamento generazionale in atto all'interno della redazione da lei diretta, con 30-50 ragazzi che tutte le settimane scrivono da Berlino, Madras, Cosenza: una vera e propria strategia per riavvicinare i giovani alla lettura.
Panorama, nel suo nuovo formato con grafica e contenuti rinnovati, dedica ai blog una sezione di ogni numero settimanale: "un mix - ha precisato il Direttore Calabrese - tra velocità della Rete e lentezza dell'approfondimento".
Vittorio Feltri, Direttore Libero, punta sul ringiovanimento della redazione e mette in guardia contro la notizia media, quella "consumata" ancor prima di essere letta; la ricetta di Pierangelo Giovanetti, Direttore l'Adige, è la stessa di Giancarlo Mazzuca, Direttore QN, ovvero parlare dei problemi locali, cittadini: "i ragazzi hanno una propensione naturale per i problemi delle città, il blog diventa allora la chiave interpretativa".
Intervento: l'informazione e la democrazia
Prima della pausa di metà mattina, è salito sul palco di Bagnaia l'ambasciatore americano in Italia Ronald P. Spogli.
Aprendo il suo autorevole intervento, l'Ambasciatore Spogli ha voluto congratularsi con il Presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani - Editori, Andrea Ceccherini, "per l'eccellente lavoro svolto in questi anni nel sensibilizzare la scuola sulla necessità di sviluppare negli studenti di oggi una capacità critica che permetterà loro di essere in futuro cittadini consapevoli e informati".
Ospite di un confronto con gli studenti presenti in sala, incentrato proprio sul rapporto tra informazione e Democrazia, l'Ambasciatore Spogli si è detto "fermamente convinto che una delle principali basi del processo formativo dei giovani sia proprio la lettura. E in particolare la lettura del quotidiano, che stimola un'analisi attenta, consapevole e critica. Capire i fatti ci permette di formulare delle opinioni. E avere delle opinioni garantisce e difende la Democrazia".
Dopo aver ricordato che il primo emendamento della Costituzione americana garantisce proprio la libertà di stampa, Ronald Spogli ha sottolineato ai ragazzi che "quando leggete il giornale, quando vi informate su ciò che accade intorno a voi, state contribuendo in maniera attiva alla tutela delle vostre libertà e della Democrazia".
"Noi siamo la generazione della carta. Voi siete la generazione dei pixel - ha proseguito l'Ambasciatore U.S.A - ma anche in questa distanza tecnologica che ci separa c'è però un'idea comune che ci deve unire: informarsi non sempre vuol dire capire e un conto è sapere che un evento è accaduto".
Intervento: i quotidiani, strumenti di formazione della classe dirigente
I lavori sono ripresi con il confronto tra i giovani presenti in sala e Gianfranco Fini, moderato, sulla falsa riga dell'incontro di Veltroni, da Enrico Mentana.
Dopo aver ricordato la stima per Andrea Ceccherini e per i progetti che l'Osservatorio Permanente Giovani-Editori, da lui presieduto, porta avanti per i giovani del Paese, Fini ha approfondito i temi della Politica e della democrazia analizzati nell'incontro mattutino di Veltroni.
"In Italia - ha detto - c'è una proliferazione eccessiva del ceto politico", citando "la moltiplicazione dei consiglieri di amministrazione di nomina politica", una moltiplicazione che ha "un costo eccessivo, come eccessiva è la filiera delle realtà istituzionali sparse sul territorio". Serve, secondo il Presidente di Alleanza Nazionale, un "processo di razionalizzazione del sistema. La politica ci ha provato ma non ha trovato punti di sintesi".
Infine ha auspicato delle regole per le successioni nelle coalizioni: "nei partiti - ha concluso - o per via traumatica o per ricambio perché il leader se ne va, si arriva all'uscita del leader. Ma per questo non esiste nessuna regola".
Intervento: la lettura dei quotidiani, i giovani di oggi e i cittadini di domani
L'ultimo intervento, prima dei saluti, è toccato a Franco Frattini, Vice Presidente Commissione Europea, che ha ricordato l'importanza dell'Europa in tutte le sfide ricordate durante la due giorni di lavori di Bagnaia.
"C'è un punto che ho sentito evocare meno di quanto avrei voluto, l'Europa - ha ricordato Frattini - dall'ambiente, all'immigrazione, non averla sarebbe un costo, averla è un'importanza strategica".
Europa come sinonimo di integrazione culturale e sociale, temi peculirari che hanno dato vita al progetto di integrazione culturale "Clan-Destino giovani", promosso dall'Osservatorio Permanente Giovani-Editori in collaborazione con la Fondazione O'Scià e presentato lo scorso gennaio dallo stesso Franco Frattini insieme a Claudio Baglioni e Andrea Ceccherini.
Prima delle conclusioni Andrea Ceccherini, invitato da Beppe Severgnini a salire sul palco, ha consegnato nelle mani del Senatore a vita Giulio Andreotti un simbolico riconoscimento per essere stato il primo rappresentante delle Istituzioni ad aver creduto nella sfida dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori.
Il Senatore Andreotti, visibilmente commosso, ha ringraziato l'amico Ceccherini per il premio simbolico, ricordando molto simpaticamente che la partecipazione al Convegno "Crescere tra le righe" per lui costituisce un vero e proprio "certificato di vita". "Desidero continuare ad esserci - ha detto - sto pensando che se ci sarò nel 2019 festeggerò i 100 anni con voi..."
Conclusioni di Andrea Ceccherini
"Abbiamo lavorato sodo ma non usciamo da questa iniziativa a mani vuote. Resta qualcosa di questo nostro confronto, ed è importante che sia così, perché "Crescere tra le righe" è sempre stato, è, e resterà sempre, prima di ogni altra cosa, un grande momento di studio e di lavoro".
Con queste parole Andrea Ceccherini, Presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani - Editori, ha dato avvio all'intervento che segna la chiusura della 5ª edizione del convegno "Crescere tra le righe".Andrea Ceccherini ha poi ringraziato quanti, ad iniziare dai ragazzi delle scuole superiori e dell'università, all'amico e moderatore dei lavori Beppe Severgnini, editori, direttori di quotidiani, fondazioni di origine bancaria, insegnanti, uomini della politica, dell'economia e della cultura, hanno condiviso con l'Osservatorio la due giorni di studio e di lavoro.
"Siate curiosi, infinitamente curiosi, instancabilmente curiosi - ha esortato gli studenti - perché è quella curiosità che vi farà andare a fondo nelle cose e non scordate mai che chi va più a fondo nelle cose è anche destinato ad andare anche più lontano nella vita".
"Il Quotidiano in Classe - ha proseguito - si pone inoltre l'importante obiettivo di accompagnare i ragazzi in quel delicato momento, tipico dell'adolescenza, in cui spostano il baricentro dei loro interessi dalla sfera più personale, quella della famiglia, degli amici e degli affetti, al mondo che li circonda, allargando in questo modo il diametro degli orizzonti e degli interessi delle nuove generazioni".
Il Presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani - Editori ha ricordato quindi che "il giornale quotidiano agisce sui ragazzi come un vaccino. Un vaccino capace di creare nei ragazzi gli anticorpi necessari a vincere le tossine di una certa informazione strumentale, se non di un vero e proprio conformismo dilagante".
Andrea Ceccherini ha infine rivolto il suo pensiero conclusivo proprio ai ragazzi: "Il futuro è vostro. Avanti tutta, adesso tocca a voi".
In seguito è salito sul palco Claudio Baglioni, e sulle note commuoventi di "Strada Facendo" si è conclusa la Quinta Edizione di "Crescere tra le righe".