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mercoledì, 14 Settembre 2011 Giovani e informazione, i quotidiani sono ancora i più "utili e affidabili"

L’edizione 2011 della ricerca “Giovani e Informazione”, realizzata dall’Osservatorio, ha fotografato il rapporto tra studenti e media.

Nell’era del web 2.0 i giovani considerano ancora i quotidiani cartacei come un mezzo di informazione “utile e affidabile”. È quanto emerge dall’edizione 2011 della ricerca “Giovani e Informazione” realizzata dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori in collaborazione con Gfk Eurisko. Oltre 2.700.000 studenti d'età compresa tra i 14 e 19 anni, tra i quali anche i 1.802.000 ragazzi che aderiscono all'iniziativa de “Il Quotidiano in Classe”, hanno formato il campione dell’indagine, che, oltre a registrare un incremento dell’apprezzamento nei confronti del progetto dell’Osservatorio, ha fatto emergere molti spunti interessanti sul rapporto tra i giovani e i media.   

Da una prima analisi dei risultati è chiaro che internet è il mezzo di comunicazione più amato dai giovani. Viene superato solo dalla televisione in termini di facilità di comprensione, ma la tv a sua volta è l’unico media in grado di competere con il web sul piano dell’appeal per la sua capacità di creare coinvolgimento. Il quotidiano cartaceo non viene ritenuto interattivo e comodo, ma è quello che dà maggiormente la possibilità di soffermarsi a riflettere sulla notizia per farsi un'opinione personale, uno degli obiettivi dichiarati del progetto dell’Osservatorio.



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