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giovedì, 29 Settembre 2011 Richard Parsons: "Il giornalismo non morirà mai"

I grandi incontri - Il leader del primo gruppo multimediale del mondo a Firenze per "Il Quotidiano in Classe"

Una sola frase, ma quasi un messaggio di speranza: "La carta stampata non morirà, cambierà”. Lo ha dichiarato Richard Parsons, il Presidente del primo gruppo multimediale mondiale, durante un confronto pubblico, a Firenze, con una delegazione di studenti delle scuole secondarie superiori. Uno di quei grandi, memorabili incontri organizzati dall?osservatorio. Che è giusto ricordare. Un dibattito tra lui e i ragazzi, moderato dagli interventi del presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori Andrea Ceccherini, che ha dato speranza e soprattutto nuova linfa nella voglia di conoscenza dei giovani, e non solo.

Da quando esiste l'umanità c'è stato interesse per le notizie. I giornali esisteranno per lungo tempo, il giornalismo esisterà per sempre. Abbiamo solo trovato altre strade per veicolare la stessa informazione: cambierà quindi la distribuzione dell'informazione. Per quello che riguarda il progetto "Il Quotidiano in Classe" - ha aggiunto il Presidente Parsons - vi confesso è la seconda volta che vengo, ed accetto l'invito di Andrea Ceccherini, perché credo sia un'iniziativa molto importante che aiuta a leggere con occhio critico le cose che succedono nel mondo, in tempo reale. Negli Stati Uniti non abbiamo un progetto simile, con un numero così alto di studenti che vi partecipano".

Il Presidente dell'Osservatorio Andrea Ceccherini ha sottolineato l'importanza di capire la società. Ed adeguarsi. "Noi viviamo nella società della conoscenza, quella società che si riassume in un motto: "sei quel che sai". Non è più la società del possesso, che si definiva con l'espressione "sei quel che hai". Ma dobbiamo mostrare attenzione: in questa società si sa sempre di più, ma si capisce sempre di meno. Si finisce per rimanere vittime di un bombardamento di informazioni che ti stordisce e ti lascia in balia di un senso di incomprensione.
Vorrei che sapeste - ha chiosato il Presidente Ceccherini rivolto agli studenti - che se "Il Quotidiano in Classe" ha una missione è proprio questa: aiutarvi a sviluppare il vostro spirito critico, quel filtro individuale grazie al quale voi potete diffidare di tutti, affidandovi solo a voi stessi".



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