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giovedì, 22 Novembre 2012 Live da New York: il racconto dei vincitori del progetto ilquotidianoinclasse.it

Siamo in contatto con le redazioni vincitrici dello scorso anno che si stanno godendo l'ambito premio! Ecco come sta andando

Un viaggio magico a New York per i giovani reporter vincitori della scorsa edizione de ilquotidianoinclasse.it: finalmente le redazioni sono arrivate nella Grande Mela e si stanno godendo l’ambito premio! Siamo in costante contatto con loro per farci raccontare questa esperienza: la bellezza della città li ha letteralmente rapiti, da Central Park alla mastodontica Statua della Libertà, dal National September 11 Memorial  al toro di Wall Street del siciliano Arturo Di Modica, dalla vista mozzafiato dell’86esimo piano dell’Empire State Building a uno dei momenti più attesi, la visita nella redazione del The Wall Street Journal.

Passeggiare tra le scrivanie di questa grande redazione e parlare con i giornalisti della testata americana ha rappresentato un importante momento di riflessione sullo stato dell’editoria digitale e della crisi di quella tradizionale: i giornalisti del The Wall Street Journal hanno raccontato che ormai molti quotidiani americani si leggono online gratuitamente e questo ha contribuito alla crisi della stampa tradizionale. Loro cosa hanno fatto? Una raccolta firme per mantenere la versione digitale del giornale a pagamento, preservando così la qualità e la professionalità della testata. E’ necessario, infatti, che i lettori continuino ad avere fiducia in quello che leggono e in chi lo scrive.

E dopo questa full-immersion nel giornalismo americano, un’altra sopresa per i ragazzi: la visita negli studi del canale televisivo Fox!

Uno dei momenti più intensi è stata sicuramente la visita a un luogo simbolico e doloroso allo stesso tempo: il National September 11 Memorial, sorto lì dove c’era il World Trade Center e le Torri Gemelle andate distrutte in quel tragico attentato. Un momento intenso di raccoglimento e riflessione attorno all’albero dei sopravvissuti: i ragazzi si sono chiesti che cosa rappresentasse il concetto di “memoria” in un luogo come quello. Meglio lasciare la testimonianza di un vuoto o ricostruire per ricominciare? “Quella grandi piscine, costruite con lo scopo di simboleggiare la perdita di vite umane e il vuoto fisico lasciato dagli attacchi terroristici, sembrano tetre ed eterne, come se non ci fosse spazio per la speranza“.

Dopo il ricordo dell’attentato dell’11 settembre, ancora a spasso per New York! Poteva mancare secondo voi la mitica Wall Street? Eccoli qui in posa davanti al Toro di Wall Street, scultura in bronzo dell’artista siciliano Arturo Di Modica a Bowling Green Park. La statua, messa lì dall’artista nella notte del 16 dicembre del 1989, era un segno di protesta per il crollo della borsa del 1987. E’ stata accolta ed è ancora lì come simbolo… “Bel segno di autocritica”, ci scrivono i ragazzi! 

Il diario di viaggio completo lo trovate qui



news del giorno: pensieri quotidiani dall'Osservatorio

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