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venerdì, 11 Gennaio 2013 "Inspire a generation: still revolutionary", Severgnini bis a Modena

Secondo appuntamento del ciclo di incontri "Inspire a generation: still revolutionary", promosso in collaborazione con eni

I professori non devono avere paura di saperne meno degli studenti riguardo al mondo del web”. Con queste parole Beppe Severgnini ha rassicurato gli insegnanti presenti al secondo appuntamento del ciclo di incontri “Inspire a generation: still revolutionary”, promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori in partnership con eni per l’iniziativa speciale “Giovani, energia del futuro” e rivolto ai partecipanti del progetto “Il Quotidiano in Classe”.

Un ciclo di incontri, interamente dedicato agli studenti, per discutere dell’evoluzione del mondo dell’informazione  sempre più avviato verso la trasformazione digitale. Dopo Roma, oggi è stata la volta di Modena: quasi 300 ragazzi hanno discusso insieme a Beppe Severgnini di quanto il web possa offrire nuovi punti di vista perché strumento di accrescimento dello spirito critico e di espressione delle idee. L’incontro è stato anche l’occasione per promuovere la nuova edizione del progetto digitale ilquotidianoinclasse.it, evoluzione naturale della versione cartacea, che offre uno spazio libero per esprimere le opinioni e che ha nello stesso Severgnini uno dei giornalisti testimonial che ogni lunedì mattina lanciano un tema settimanale a cui gli studenti rispondono con un post, un reportage fotografico o video o una vignetta.

Severgnini, che all’inizio dell’incontro ha dialogato anche in inglese con i ragazzi per dimostrare loro che alla fine ne sanno più di quanto credono, guarda decisamente al futuro, quello vero: “L’ora di informatica e l’aula di informatica sono idee anni ’80. Allora mettiamoci anche i pantaloni a zampa!”, ha detto ironicamente ai ragazzi. Ha tranquillizzato i docenti sulle loro presunte difficoltà con tutte le nuove sfide rappresentate dal digitale, sottolineando l’importanza del web come strumento per allenare lo spirito critico dei ragazzi nei confronti di quello che accade nel mondo. Il futuro passa anche da lì e soprattutto da loro. D'altronde il mestiere dell'insegnanti è per Severgnini "difficile e di grande responsabilità perchè un buon professore deve essere un minatore di talenti, e scovare dove e in chi si cela".

Su questa scia anche l’intervento di Lucia Nardi, Responsabile delle Iniziative Culturali di eni, che ha raccontato l’esperienza di eniscuola.it, portale dedicato ad attività didattiche proprio attraverso la Rete, dalle lezioni online agli esercizi, alle verifiche delle competenze. Tutto a dimostrazione del fatto che il web può essere uno strumento di formazione e di apprendimento a tutti gli effetti



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