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mercoledì, 06 Febbraio 2013 I giovani e il futuro: restare o lasciare il Paese?

Ieri l'incontro a Roma nell'ambito del concorso "La libertà delle idee a confronto" in collaborazione con Enel

L'Osservatorio Permanente Giovani-Editori in collaborazione con Enel promuove, per l'anno scolastico 2012/2013, la prima edizione del nuovo concorso “La libertà delle idee a confronto” aperto agli studenti di tutte le classi delle scuole superiori di secondo grado, che partecipano al progetto “Il Quotidiano in Classe”, e delle scuole aderenti all’iniziativa “PlayEnergy”.

Nell'ambito del concorso, si è svolto ieri a Roma un incontro sul rapporto tra i giovani e il futuro: restare o lasciare il Paese? Al Liceo Seneca, oltre ai tantissimi studenti, si sono confrontati sul tema Dario Di Vico, editorialista del "Corriere della Sera", e Alessandra Galloni, corrispondente europea per "The Wall Street Journal", con Monica Peruzzi di Sky come moderatrice del dibattito.

Gianluca Comin, Direttore delle Relazioni Esterne di Enel, ha dato il benvenuto alla folta platea di studenti, ribadendo la vicinanza all'Osservatorio Permanente Giovani-Editori nell'aiutare i giovani a pensare con la propria testa in modo critico per divenire cittadini più consapevoli. Sulle opportunità del mondo del lavoro ha detto: "Il lavoro è instabile, mutevole ed ibrido, ma questo non è necessariamente negativo. Il problema è che la società non è ancora pronta a gestire questa instabilità e la sfida della modernità tocca anche le carriere e il mondo del lavoro, offrendo nuove opportunità ai giovani".

Alessandra Galloni, invece, ha sottolineato l'importanza di un'esperienza all'estero "per conoscere altri mondi, per aprire la mente, per pensare che non ci siano limiti alla fiducia riposta nei giovani", ricordando che si entra nel mondo del lavoro anche durante lo studio per accumulare le competenze pratiche.

 Per Dario Di Vico "la fase delicata che viviamo è dovuta al poco amore verso il nostro Paese. Per questo è importante - secondo il giornalista del Corriere - recuperare il piacere di essere Italiani e tornare a credere nel merito, per formarsi in vista del mondo del lavoro così che cultura e lavoro tornino a parlarsi".



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