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martedì, 12 Marzo 2013 Severgnini incontra gli studenti per "Inspire a generation: still revolutionary"

A Milano il quarto appuntamento del ciclo di incontri rivolto agli studenti nell'ambito de "Il Quotidiano in Classe"

“Sono venuto da voi senza appunti, sono disarmato”. Si presenta così Beppe Severgnini ai ragazzi del Liceo Parini di Milano per il quarto appuntamento con “Inspire a generation: still revolutionary”, ciclo di incontri organizzato dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori in collaborazione con eni, nell’ambito del progetto “Il Quotidiano in Classe”.

Oltre 90 minuti di chiacchiere, battute, consigli a trecentosessanta gradi davanti a una platea di 200 ragazzi, provenienti da diverse scuole milanesi. Il comun denominatore è stato sicuramente il “futuro”, quello dei giovani. Per costruirlo, secondo Beppe Severgnini, si comincia dall’inglese: “Sapere l’inglese, anzi saperlo benissimo è fondamentale perché è una forma di assicurazione per il vostro futuro professionale”. Però  a chi lamenta una scarsa conoscenza dell’inglese dei giovani italiani rispetto a quelli europei, Severgnini ha voluto dimostrare che in realtà gli studenti conoscono la lingua più di quanto immaginino, dialogando mezz’ora in inglese con loro su tantissimi temi, dalla scrittura al giornalismo, passando per i social network. “Avete visto che, anche cambiando lingua, non si perde il tono e l’efficacia di quello che stiamo dicendo? Non sembriamo ridicoli!”.

E del futuro dei giovani sicuramente fa parte anche il web e i social network: “Dite agli adulti di lasciarvi stare… anche i social netowrk potranno essere importanti per il vostro futuro lavoro”. E Severgnini, giornalista più seguito su Twitter  con oltre 350mila followers, non poteva non citare il social network dei 140 caratteri che sicuramente avrebbe affascinato Tacito. “Twitter è uno spazzolino per la vostra igiene mentale, un bellissimo esercizio di sintesi… basta twittare solo due o tre volte al giorno, dando sempre un valore aggiunto a quello che si dice . L’importante, poi, è non prendersi troppo sul serio”. Sicuramente Twitter può essere un grande aiuto per chi deve esercitarsi ad essere sintetico nella scrittura, Severgnini ha scoperto durante il liceo l’importanza della brevità: “Quando andavo a scuola scrivevo lungo, retorico, barocco, sembravo un novello Gadda! Eppure non prendevo voti altissimi. Poi l’epifania: la mia professoressa mi disse ‘meno e meglio”.

Tanto gli spunti anche dall’intervento di Lucia Nardi, Responsabile delle Iniziative Culturali di eni, che ha raccontato l’esperienza di eniscuola.net, portale dedicato ad attività didattiche proprio attraverso la Rete, dalle lezioni online agli esercizi, alle verifiche delle competenze. Tutto a dimostrazione del fatto che il web può essere uno strumento di formazione e di apprendimento a tutti gli effetti

L’incontro si è concluso con le parole Andrea Ceccherini, Presidente dell’ Osservatorio Permanente Giovani-Editori, promotore del progetto digitale ilquotidianoinclasse.it: “La nostra speranza è che questa iniziativa, che porta voi ragazzi a leggere i quotidiani, a dialogare con i giornalisti e a scrivere su temi d’attualità, sia utile a stimolare il vostro spirito critico e vi aiuti a sviluppare delle opinioni veramente vostre”.

Per chi si fosse perso la diretta Twitter dell'evento basta cliccare qui 



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