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mercoledì, 12 Giugno 2013 "Crescere tra le righe" visto con gli occhi di un docente

Il racconto di un docente che ha partecipato al convegno. "I giovani sono più informati e più attenti"

Il 24 e 25 maggio ero presente anche io al convegno “Crescere tra le righe”, promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori.

Non ho parole per descrivere lo stupendo scenario tra le colline senesi che neppure il freddo ed il maltempo sono riusciti ad offuscare così come mi riesce difficile definire la ricchezza intellettuale e la profondità culturale delle personalità che si sono avvicendate sul palco.

È proprio vero il detto che recita “non si finisce mai di imparare”.

Ebbene io da quel convegno ho imparato molto!

Ma soprattutto ciò che mi ha colpito è stata la preparazione degli studenti che hanno colloquiato quasi “da pari “con gli invitati, sottoponendoli anche ad un fuoco di domande che in alcuni casi li hanno messi un po’ in difficoltà, perché “impertinenti “o “birichine”.

Ero stata a Borgo La Bagnaia per la prima edizione del convegno, tanto tempo fa, e quindi è stato spontaneo per me fare un confronto tra com’erano  gli studenti di allora e quelli di adesso.

Una cosa mi è subito sembrata evidente e cioè che ora i giovani sono più informati dei fatti che accadono e più attenti alle vicende sociali, politiche e finanziarie e io sono convinta che questo maggior interesse e questa maggior sicurezza dei loro pensieri dipenda dal fatto che, leggendo in modo sistematico e critico i quotidiano, hanno modo di confrontarsi e di scambiarsi opinioni.

Al convegno gli attori erano i ragazzi e quindi non era possibile nessun intervento da parte dei professori. Giustissimo così: per una volta i professori stiano in silenzio!

Maria Grazia Colombari



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