imagihttps://osservatorionline.it/media///2019/03/giornale-sicilia.png

lunedì, 09 Settembre 2013 Libero Domenico Quirico!

Dopo cinque mesi di prigionia Domenico Quirico, giornalista de La Stampa, è stato liberato ed è tornato a casa

Aspettavamo questa notizia da ormai 5 mesi, dal 9 aprile scorso, da quando di Domenico Quirico, giornalista de La Stampa ed inviato in Siria, dopo un’ultima telefonata, non si erano avute più notizie.  Sono stati mesi di mobilitazioni, ricerche e appelli. Anche l’Osservatorio Permanente Giovani-Editori ha partecipato nel suo piccolo alle iniziative che sono state promosse per non dimenticare Domenico Quirico, come ad esempio quella lanciata da La Stampa: lo “Yellow Ribbon”, un nastro giallo, un’usanza americana volta ad indicare l’attesa per il ritorno a casa di una persona cara di cui non si hanno più notizie, che è comparso anche su tutti gli avatar degli iscritti al ilquotidianoinclasse.it, fino praticamente a poche ore fa, e che  è stato protagonista anche dell’ultima edizione del convegno “Crescere tra le righe” nel corso della quale il giornalista è stato ricordato.

Vedere Domenico Quirico scendere dall’aereo, poco dopo la mezzanotte di domenica sera, ci ha dato una grande emozione. Lo abbiamo visto stanco e provato, e le sue parole ce l’hanno confermato “non mi hanno trattato bene”, ma al suo direttore, Mario Calabresi, ha anche riferito “È stata una terribile esperienza ma sai qual è la mia idea del giornalismo: bisogna andare dove la gente soffre e ogni tanto ci tocca soffrire come loro per fare il nostro mestiere” e queste parole ci toccano non meno delle prime, perché esprimono una delle tante facce del giornalismo di qualità, e ci riportano con la mente a quegli uomini e a quelle donne che a volte sacrificano le loro vite per raccontare ciò che avviene lontano dai nostri occhi.



pag. 1   2   3   4   5   6