imagihttps://osservatorionline.it/media///2019/03/giornale-sicilia.png

venerdì, 13 Settembre 2013 A scuola non è la stessa musica

Uno studio inglese dimostra come a volte la musica, a seconda della materia, può migliorare i risultati scolastici.

La psicologa inglese Emma Gray, specialista in terapia cognitivo-comportamentale al British Cbt and Counselling Service di Londra, ha condotto per Spotify, sito si musica in streaming, uno studio secondo il quale la musica, e nella fattispecie le canzoni pop, quelle che bene o male un po’ tutti i ragazzi ascoltano, ha può avere degli effetti positivi sulla mente ed essere di grande aiuto nell’immagazzinare un maggiore numero di informazioni.

Seconda la scienziata la carica emotiva che scaturisce nell’ascoltare certe canzoni può di fatto aumentare la possibilità di riuscire in materie come inglese, arte o teatro. Se i ragazzi ascoltano musica classica, ad esempio Beethoven, avranno degli effetti benefici nello studio della matematica: probabilmente non diventeranno dei geni della matematica, ma avranno la possibilità di aumentare il proprio punteggio

Lo studio ha dimostrato che scegliere la giusta musica, a seconda della materia che si sta studiando, può favorire l’apprendimento e la concentrazione degli studenti. 

 

Fonte lastampa.it



pag. 1   2   3   4   5   6