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mercoledì, 02 Ottobre 2013 Resi noti i dati sulla dispersione scolastica

L’Italia in fondo alla classifica europea: il 17,6 per cento degli studenti abbandona la scuola

Non sono dati confortanti quelli emersi da una recente ricerca: ogni anno 2 ragazzi su 10 non tornano a scuola oppure, se lo fanno, si approcciano in maniera talmente precaria da rendere davvero difficile una resa scolastica sufficiente. La dispersione scolastica è un fenomeno che coinvolge tutta l’Europa ma l’Italia, soprattutto il Sud, appare tra le nazioni con la maggiore percentuale: il 17,6% dei studenti italiani getta la spugna e rinuncia all’istruzione scolastica (parliamo all’incirca di 700mila ragazzi tra i 10 e i 16 anni), contro la media degli altri paesi europei che si aggira intorno al 14% (la Germania è la nazione con la minore dispersione, circa il 10,5%). A onor del vero queste percentuali mostrano comunque un’involuzione del fenomeno rispetto alla situazione dei primi anni 2000 quando gli abbandoni si assestavano intorno al 25,3%.

Per arginare la dispersione dal 2012 la lntervita Onlus ha dato il via a Frequenza200 il primo network nazionale che opera, sia sul territorio che online, per creare una rete che contrasti il fenomeno. È stato presentato pochi giorni fa, in Senato, un dossier “Lenti a contatto” che mette insieme tutti gli interventi finora realizzati e quelli che lo saranno a breve, seguendo un progetto triennale finalizzato ovviamente a ridurre ulteriormente le percentuali ad oggi registrate. Il progetto pilota, cominciato appunto nel 2012, in tre città, Milano, Napoli e Palermo, ha visto il coinvolgimento di 2.500 ragazzi, e le loro famiglie, 800 insegnanti e 100 operatori informali per favorire il dialogo tra i vari “protagonisti” grazie a varie attività educative e all’attivazione di un centro diurno.

Fonte lastampa.it



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