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lunedì, 07 Ottobre 2013 “Il Quotidiano in Classe” è anche 2.0 e sempre più internazionale

Andrea Ceccherini spiega che cosa sono oggi l’Osservatorio e “Il Quotidiano in Classe”

Dalla sua fondazione la sfida dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori è quella di “contribuire a fare dei giovani di oggi i lettori critici di domani, per renderli cittadini più liberi”. Andrea Ceccherini sottolinea ancora una volta, alla vigilia della nuova edizione del progetto “Il Quotidiano in Classe”, e del suo gemello 2.0 “ilquotidianoinclasse.it”, e di un nuovo ciclo di incontri, “Tra Giovani, Web e Informazione di qualità”, quella che è la strada da seguire per l’Osservatorio che, all’avvio dell’iniziativa, punta a coinvolgere più di due milioni di studenti delle scuole superiori e più di 44 mila docenti (questi sono i numeri traguardati lo scorso anno). Anche quest’anno gli studenti, sotto la guida dei propri insegnanti, avranno la possibilità di leggere più quotidiani a confronto: Il Corriere della Sera, in tutta Italia, il Sole 24Ore, nella classi quarte e quinte, e un quotidiano locale differente a seconda della realtà geografica di appartenenza. Il confronto è la colonna portante di quest’iniziativa: “crediamo fermamente che sia il modo per dimostrare ai giovani come la stessa notizia si possa dare diversamente. Proprio per questo è determinante far capire ai ragazzi che l’informazione non è verità infusa, ma è una sua rappresentazione» queste le parole di Andrea Ceccherini che aggiunge «non vogliamo insegnare a diffidare dei mezzi di informazione, ma vogliamo insegnare ad affidarsi al proprio spirito critico che assicura libertà e indipendenza. Significa essere padroni di sé stessi e del proprio futuro che non può più essere uno sguardo solo al nostro Paese».

Non è casuale la scelta di aprirsi sempre di più all’internazionalità. Il presidente Ceccherini dice a tal proposito: “Vogliamo accendere la curiosità dei ragazzi sui fatti che accadono nel mondo, alimentare la loro sete di sapere, insegnandogli soprattutto l’importanza di non restare in superficie rispetto agli avvenimenti che accadono intorno a loro, ma di andare in profondità, spiegando loro che, anche nella vita, chi andrà più a fondo rispetto ai fatti, sarà destinato ad andare più lontano”. È anche per questo che l’Osservatorio ha deciso di istituire un nuovo ciclo di incontri, “Tra Giovani, Web e Informazione di qualità”, che vedranno come protagonisti alcuni tra i più importanti top manager stranieri e i ragazzi de “Il Quotidiano in Classe”. Si comincia il 9 ottobre, a Roma, con Eric Schmidt, presidente di Google, con il quale si parlerà della fase 2.0 del progetto, come riferisce il presidente dell’Osservatorio: “È la fase 2.0 del nostro progetto che si affianca a quella tradizionale dei quotidiani cartacei” e ancora “quando un ragazzo, va su Google o su un qualsiasi altro motore e avvia una ricerca, digitando una parola, si aprono migliaia di pagine e decine di migliaia di fonti dinanzi a lui. Ma quel ragazzo è solo a navigare in un mare magnum in cui non conosce porti sicuri dove poter gettare l’ancora. La nostra sfida sta tutta nel tentare di dargli qualche punto di riferimento in più, affinché quel mare tempestoso della Rete non lo travolga e non lo faccia naufragare, insegnandogli a distinguere, le fonti più credibili e autorevoli di altre: quelle garantite dai marchi del giornalismo di qualità dal resto della comunicazione». A questo primo incontro seguirà il 28 ottobre, a Firenze, un nuovo appuntamento con James Murdoch, presidente di Newscorp International.



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