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martedì, 22 Ottobre 2013 Per salvare la scuola va riscoperto il talento

Tre le scelte strategiche che la scuola italiana dovrebbe compiere per tornare competitiva in Europa

Queste sono state le parole del Governatore Visco che qualche giorno fa  ha partecipato al Forum del libro di Bari. Secondo il Governatore in Italia si è meno competitivi sul piano delle tecnologie avanzate perché si è in ritardo su quello della “competenza alfabetico funzionale”. Per tornare ad essere competitivi e restare in pari con il resto dell’Europa andrebbero intraprese tre scelte, scelte difficili ma strategiche.

La prima consiste nel cercare di trovare un equilibrio tra due esigenze, insite nel sistema scuola: “non lasciare nessun indietro”, principio legato agli insegnamenti della Scuola  di don Lorenzo Milani a Barbiana, ed “investire in coloro che hanno le doti migliori “così che l’investimento di capitale umano sia più fruttuoso. La seconda invece pone l’attenzione sull’altrettanto difficile equilibrio presente nella scuola, quello tra la cultura classica e quella tecnico scientifica; quest’ultima, secondo il Governatore, non è sufficientemente sviluppata: oggi come oggi, forse, gli studenti dovrebbero investire maggiormente il proprio tempo e le proprie energie di studio nelle materie scientifiche, senza nulla togliere alle materie classiche! Infine la riflessione del Governatore prevede come terza scelta quella di pensare ad una scuola pubblica non solamente affidata allo Stato: l’istruzione pubblica, sia scolastica che universitaria, appare talmente complessa che un aiuto esterno, basato sulle autonomie e sulle concorrenzialità reali dell’offerta formativa e delle risorse umane, ne potrebbe in qualche modo risollevare le sorti. Queste tre scelte, se intraprese, metterebbero in primo piano il talento degli studenti con il conseguente aumento di quella competitività tanto ricercata.

 

Fonte ilcorriere.it



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