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martedì, 05 Novembre 2013 Una scuola che riscopre l’apprendistato da bottega

Un caso unico in Italia di una scuola comasca che parte dal lavoro manuale per studiare tutte le materie

Si tratta della scuola Oliver Twist, situata a sud della città di Como che dalla sua fondazione nel 2004 ha visto aumentare gli iscritti ai suoi corsi. Il percorso di studi offerto da questa scuola secondaria superiore è più unico che raro nell’attuale panorama delle offerte formative della scuola italiana; qui la maggior parte degli studenti diplomati riesce spesso a trovare un’occupazione nelle aziende locali, nonostante la crisi.

In questa “oasi”, scuola e impresa si fondono (è questa la forza di questo riuscito esperimento) strizzando l’occhio al sistema scolastico tedesco. Chi ha fondato questa scuola si è ispirato alle vecchie botteghe del Rinascimento dove il lavoro manuale e la conoscenza delle lavorazioni più “umili” ha reso celebri molti artisti. L’idea è appunto questa: partire dal lavoro manuale per approfondire tutte le materie, dalla matematica alla letteratura all’inglese con tanto di “bar didattico” dove si fanno le ordinazioni rigorosamente in lingua inglese. La scuola è oggi sostenuta da molte aziende locali, operanti in diversi settori, e molti studenti una volta terminato il percorso scolastico hanno la possibilità di effettuare degli stage proprio all’interno di quelle aziende, le stesse che hanno supportato in un modo o nell’altro il loro iter didattico (e non sono pochi gli studenti che una volta terminato il periodo di stage vengono assunti).

In questa scuola s’imparano tanti mestieri ma si impara anche ad amare lo studio (è pur sempre una scuola!) tanto che alcuni diplomati hanno deciso di proseguire “la vita scolastica” approdando all’Università.



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