imagihttps://osservatorionline.it/media///2019/03/giornale-sicilia.png

venerdì, 06 Dicembre 2013 Nuovo appuntamento per “Inspire a generation: still revolutionary”

Questa settimana è stata la volta di Cagliari e di 250 studenti protagonisti dell'incontro

Nei giorni scorsi si è tenuto il terzo appuntamento del ciclo di incontri “Inspire a generation: still revolutionary” per l’anno scolastico 2013-2014. Questa volta Massimo Esposti, blogger de Il Sole 24 Ore per ilquotidianoinclasse.it, è volato a Cagliari per incontrare 250 studenti. Nel corso dell’incontro si è parlato tanto di informazione web e di informazione cartacea. “La Rete è molto rumorosa”, ha dichiarato Lucia Nardi, Responsabile iniziative culturali di eni, “è un luogo dove è possibile orientarsi anche verso siti certificati, attendibili, siti in cui le notizie sono sempre verificate”.

Parlando di scuola e di tecnologia il blogger Massimo Esposti definisce invece la rete come una sorta di “brodo primordiale” all’interno del quale  è sempre più difficile orientarsi. “Ogni mattina ognuno di noi ha il proprio network di riferimento per acquisire notizie, da Facebook a WhatsApp”. Ormai ci si informa anche così.

Esposti ha dato ai ragazzi un’importante lezione sull’essere giornalista: “essere giornalisti, vuol dire esserlo dentro, con la curiosità e l’umiltà del proprio cuore; ascoltare le persone, chiedere, interrogarsi fanno sì che il giornalista sia un buon giornalista e questo è ciò che cercano di fare anche progetti come “Il Quotidiano in Classe” e ilquotidianoinclasse.it”. Il giornalista, che spesso vive in una sorta di recinto perché crede di essere custode della verità e di sapere tutto quello che il lettore vuole, non deve avere paura del confronto e deve continuamente interrogarsi. Esposti ha invitato tutti i presenti a fare lo stesso: non saranno tutti futuri giornalisti, anzi, ma per non lasciarsi travolgere dalla Rete e da un’informazione superficiale i giovani devono continuare a discutere e a interrogarsi.



pag. 1   2   3   4   5   6