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venerdì, 20 Dicembre 2013 La giornata delle eccellenze: una giornata che valorizza il merito

Si è tenuta nei giorni scorsi per celebrare i vincitori delle competizioni scolastiche nazionali

Lo scorso 18 dicembre a Napoli, in un luogo simbolico come quello della città della Scienza, molti ragazzi, gli studenti più bravi d’Italia, o per lo meno quelli che si sono cimentati nelle varie competizioni, sono stati riuniti per valorizzare il merito e per dare soprattutto un esempio di un sistema scolastico che tutto sommato dà ancora buoni frutti. Questi ragazzi sono i vincitori delle diverse competizioni, dalle Olimpiadi della matematica a quelle dell’italiano, che ogni anno vengono organizzate in ambito scolastico.

La Dott.ssa Maria Rosa Ardizzone, rappresentante della direzione generale degli ordinamenti scolastici del ministero dell’Istruzione ha affermato  in merito alla giornata delle eccellenze «Il senso è dare voce a questi ragazzi, a cui diamo l’opportunità di interloquire con personaggi dell’attualità ma anche personalità del mondo del lavoro per indirizzarli e incoraggiarli». Alla giornata hanno preso parte alcuni esponenti del mondo culturale e scientifico italiano, come ad esempio il fisico Guido Tonelli, il professore e scrittore Alessandro D’Avenia, l’astronauta Roberto Vittori, il musicista Federico Gianello, ma anche la regista Valentina Rosati, l’ingegnere robotico Bruno Siciliano. La loro presenza è servita ai ragazzi per entrare in contatto con un mondo, quello del lavoro, che è ancora lontano ma anche attraverso le scelte universitarie comincia a prendere forma: gli studenti hanno avuto infatti la possibilità di parlare con chi è riuscito a raggiungere i propri obiettivi, per avere suggerimenti e consigli su come proseguire i propri studi.

Una piccola curiosità: tra i ragazzi presenti a prevalere è stato soprattutto il sesso maschile questo perché, a quanto pare, ad emergere nelle varie competizioni sono per lo più i ragazzi: su 618 premiati in tutta Italia solo 102 sono ragazze. Come mai? Ha provato a dare una spiegazione Carmela Palumbo, dirigente del Miur: “la maggior parte delle competizioni riguarda le materie scientifiche. Cioè materie in cui le ragazze hanno mediamente un rendimento meno eccellente rispetto ai ragazzi: abbiamo le Olimpiadi di informatica, quelle di matematica, di chimica, di scienze, di fisica… sono poche le gare dedicate alle materie umanistiche, in cui le donne sono più brave. E poi le ragazze notoriamente sottovalutano le proprie capacità, per cui non si iscrivono alle competizioni”. Ma per fortuna qualcosa sta cambiando e le ragazze cominciano ad essere più numerose e a dimostrare quanto sono capaci.

Fonte ilcorriere.it



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