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sabato, 21 Dicembre 2013 “Io scelgo, io studio”: la nuova campagna del Miur

Ecco la campagna per aiutare i ragazzi nella scelta delle superiori e dell’università

La campagna “Io scelgo, io studio” voluta dal Ministero dell’istruzione, vede al centro dell’attenzione mediatica l’orientamento degli studenti delle scuole medie e di quelle superiori. Attraverso questa campagna l’orientamento comincia a parlare il linguaggio dei giovani, tanto che non a caso lo spot della campagna è stato trasmesso non solo sulle reti Rai ma anche su Mtv, la rete giovane per eccellenza.

La campagna usa soprattutto le reti più affini ai giovani, internet in primis: sul sito del ministero infatti  studenti potranno farsi un’idea dei diversi percorsi di studio e capire quali sono le opzioni possibili, sia per la scelta della scuola superiore sia per decidere che strada prendere dopo il diploma. Alcuni esperti del settore chiamati a raccolta dal ministero risponderanno via mail alle domande dei ragazzi, mentre nella sezione #iohoscelto personalità del mondo delle professioni, della scienza, dello spettacolo, racconteranno con brevi filmati-interviste come hanno deciso che cosa fare della propria vita. Dalla scrittrice Chiara Gamberale all’astronauta Luca Parmitano, dallo chef Bruno Barbieri al regista e conduttore tv Pierfrancesco Diliberto (Pif): tutti volti noti al mondo dei teenager. E per il “mondo dei non famosi” il canale twitter @miurorienta sarà arruolato attraverso l’hashtag #iohoscelto e quello #ioscelgoiostudio per invitare gli utenti a raccontare le proprie esperienze, quelle che hanno segnato i momenti importanti del proprio percorso di studio e di lavoro.

L’orientamento non di limita al mondo del web: la scuola resta il primo luogo dove i ragazzi posso ricevere importanti consigli. Queste le parole del Ministro Carrozza.: “Abbiamo deciso di coinvolgere prima di tutto le scuole, perché il primo luogo dove si deve far capire l’importanza della scelta è l’ambiente stesso in cui il ragazzo si forma. La migliore garanzia che gli studenti abbiano successo è che il loro percorso diventi un successo della scuola. Per questo ogni scuola avrà il suo tutor di riferimento, formato ad hoc dalle università grazie ad un accordo con la conferenza dei rettori, che aiuterà gli studenti nella creazione di un percorso, dalla scelta dell’università alla creazione di un curriculum. Si rovescia la prospettiva: non si fa più il marketing per tirare lo studente da una parte e dall’altra, ma lo si accompagna. Il centro è lo studente”. 

Fonte ilcorriere.it



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