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sabato, 22 Marzo 2014 Didattica 2.0: tra tradizione e alta tecnologia

È il principio della classe rovesciata, sempre più presente anche nella scuola italiana

Trasformare una lezione frontale in una lezione laboratorio si può fare e lo dimostra Book in progress, 300 scuole sparse su tutto il territorio nazionale che fanno della didattica 2.0 il nuovo fiore all’occhiello. Tra queste 300 scuole troviamo ad esempio l’Itis Majorana di Brindisi o, ma solo dal prossimo anno, l’Istituto Ferraris Brunelleschi di Empoli, che tra l’altro attiverà anche un nuovo indirizzo agrario. Si parla spesso a proposito di queste scuole di “classe rovesciata”: l’aula si trasforma in un vera e proprio laboratorio dove la lezione tradizionale va ad integrarsi con tutta una serie di nuove strategie didattico-educative. La presenza in aula di una Lim, la lavagna multimediale collegata costantemente a internet grazie alla rete wi-fi premette la possibilità di assistere a lezioni sempre aggiornate. Ogni alunno ha un proprio iPad (permettendo di far risparmiare alle famiglie fino a 300 euro di libri) con al proprio interno tutti i libri in formato digitale, libri prodotti dalla rete Book in progress, e tutti i software didattici mirati all’approfondimento delle singole materie. Tutte le classi sono anche collegate alla piattaforma Moodle, una sorta di classe virtuale a sui possono essere collegati tutti gli alunni e tutti gli insegnanti che non sono fisicamente presenti (uno studente assente in questo modo sono sempre collegati e possono restare al passo con la didattica).

Il prossimo anno l’Istituto Ferraris Brunelleschi di Empoli darà vita con il nuovo indirizzo agrario ad una sperimentazione molto innovativa con l’obiettivo di prendere parte alle celebrazioni dell’Expo 2015 di Milano. Gli studenti potranno prendere parte alle lezioni direttamente nelle aziende agricole del territorio. La dirigente dell’istituto, Daniela Mancini spiega così il progetto: “intendiamo così contribuire a formare periti agrari che contribuiscano alla ripresa e all’ammodernamento del settore”.

Fonte corriere.it 



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