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giovedì, 03 Aprile 2014 Federalimentare e Osservatorio insieme per l'educazione alimentare

Presentata un’iniziativa speciale dedicata all’educazione alimentare

Roma, 3 aprile  2014 – Federalimentare, in collaborazione con l’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, promuove nell’anno scolastico 2013-2014 nell’ambito del progetto “Il Quotidiano in Classe”, un’iniziativa speciale dedicata all’educazione alimentare e ai corretti stili di vita.

La finalità di questa iniziativa è quella di supportare i docenti e di aiutarli nel realizzare con i propri alunni un vero e proprio percorso formativo sull’educazione alimentare, tema che si integra molto e bene nel contesto del percorso di educazione alla cittadinanza dei futuri cittadini. L’iniziativa ha riscosso grande interesse da parte delle scuole secondarie superiori italiane: partecipano attualmente alla prima edizione del progetto ben 1.621 classi, per un totale di oltre  42 mila studenti e 900 docenti.

L’iniziativa è stata presentata oggi a Roma, presso il Liceo Scientifico “Luigi  Pasteur”. All’appuntamento sono intervenuti il Presidente di Federalimentare Filippo Ferrua Magliani e il Vice Presidente con delega a Nutrizione e Salute Cesare Ponti, insieme al consigliere d’amministrazione con delega alle iniziative speciali dell’Osservatorio Permanente Giovani Editori, Aligi Cioni oltre ai giornalisti Luciano Ferraro (Corriere della Sera) e Paolo Pellegrini (La Nazione) che hanno avuto modo di dialogare e confrontarsi con oltre 100 studenti sul tema dell’educazione alimentare. Ha partecipato all’evento anche Riccardo Garosci, Presidente del Comitato EXPOSCUOLA2015, istituito dal MIUR per coordinare le iniziative rivolte agli studenti e inerenti l’Expo di Milano del 2015. 

“Questa iniziativa – ha sottolineato il Presidente Ferruaaiuterà i ragazzi ad acquisire una maggiore consapevolezza alimentare, anche in vista dell’Expo di Milano 2015, e a capire che non esistono cibi buoni e cattivi in assoluto, ma abitudini e stili di vita più adatti di altri. Il suo obiettivo è  favorire quindi un’educazione alimentare più completa, che tenga conto anche della nostra identità e delle tradizioni alimentari nazionali”.

Ferrua ricorda inoltre che “al di là dei preconcetti che spesso inquinano queste tematiche, l’industria alimentare promuove in concreto e da tempo, sia a livello di singoli brand che di associazioni di categoria, campagne ed iniziative di informazione e di educazione a corretti stili di vita”.

“Tali attività - conclude il Presidente di Federalimentare - sono rivolte in particolare al pubblico giovanile, con l’intenzione di favorire l’attività motoria e di contrastare la sedentarietà. Il tutto in partnership con Istituzioni, organizzazioni non governative ed organismi scientifici, per favorire equilibrati modelli di consumo alimentare”.

Già dal 2011, Federalimentare ha portato concretamente l’educazione alimentare nelle scuole, collaborando attivamente con il MIUR e coinvolgendo in tutta Italia oltre 1 milione e 600 mila alunni delle scuole secondarie di primo grado, a cui sono stati insegnati modi e tempi di assunzione dei cibi e la storia dei processi produttivi in campo agricolo e industriale.

Nel complesso, ammontano a quasi 1 miliardo di euro le risorse investite dall’industria alimentare per i suoi impegni volontari sul fronte dell’educazione alimentare; dalla riformulazione e porzionamento dei prodotti, alla promozione dell’attività fisica attraverso campagne di prevenzione dell’obesità, dall’etichettatura nutrizionale alla prevenzione dei comportamenti a rischio



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