imagihttps://osservatorionline.it/media///2019/03/giornale-sicilia.png

giovedì, 17 Aprile 2014 Manuali digitali e fai-da-te

Nuova rivoluzione nella scuola italiana: i libri scolastici possono essere autoprodotti

Nei giorni scorsi è stata inviata una nuova circolare  ministeriale ai presidi in materia di libri scolastici; dal prossimo anno scolastico gli insegnanti italiani potranno anche decidere di non utilizzarli. Si tratta di una piccola rivoluzione dal momento che il testo permette, per quanto riguarda la scelta dei testi scolastici, al collegio dei docenti di poter adottare come testi strumenti alternativi ai libri, dai testi digitali al fai-da-te. Le produzioni “in proprio” del materiale didattico sono state già ampliamente sperimentate nel corso degli ultimi anni. La circolare abolisce anche il vincolo pluriennale di adozione dei testi scolastici e il vincolo quinquennale di immodificabilità dei contenuti dei testi: questa scelta potrà favorire i libri digitali e il contenimento dei costi a carico delle famiglie. “Per promuovere lo sviluppo della cultura digitale e l’alfabetizzazione informatica, sono definite politiche di incentivo alla domanda di servizi digitali, anche tramite la definizione di nuove generazioni di testi scolastici, nonché attraverso la ricerca e l’innovazione tecnologica”, riporta la circolare. Il tetto di spesa previsto per le classi prime delle Medie e per le classi prime e terze delle Superiori dovrebbe essere ridotto del 10% quando i testi di nuova adozione sono stati realizzati nella versione mista, «cartacea e digitale», e del 30% quando il testo è stato realizzato solo in versione digitale.

In cosa consiste invece il fai-da-te? Sempre nell’ambito dei limiti di spesa stabiliti per legge e con i programmi in vigore, le scuole potranno predisporre in proprio il materiale didattico digitale che andrà a sostituire i canonici libri di testo. Il Ministero realizzerà delle apposite linee guida per la nuova tipologia di materiale, inoltre nel corso del prossimo anno scolastico il Miur acquisirà tutti i contenuti prodotti e li renderà disponibili per le scuole italiane.

Fonte corriere.it 



pag. 1   2   3   4   5   6