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mercoledì, 30 Aprile 2014 Università: la settimana dell’orgoglio universitario

Si svolgerà dal 12 al 17 maggio grazie all’iniziativa Unipertutti per avvicinare l’università alla società

Dal 12 al 17 maggio molte università aprano le proprie aule a tutti coloro che sono interessati a partecipare ad una serie lezioni che spaziano dalla Microbiologia marina (presso l’Università di Palermo) a Copernico e Keplero (presso l’Università di Pavia). Presso l’Università Bicocca di Milano, invece, si parla di Origini dell’integrazione monetaria europea, mentre alla Seconda università degli Studi di Napoli si tiene colloquio a indirizzo psicoanalitico illustrato da Daniela Cantone. In totale si tratta di più di 200 ore di “università aperta”, vera e propria maratona, non stop,  (24 ore al giorno!): lezioni aperte, che i docenti e le associazioni intendono promuovere per avvicinare la formazione universitaria alla «società civile».

Quest’iniziativa si chiama “Unipertutti” ed è promossa da una serie di organizzazioni che riuniscono associazioni e sindacati che rappresentano a loro volta tutte le componenti del mondo universitario (professori, ricercatori, tecnico-amministrativi, precari, studenti). Tutto nasce da una lettera-appello fatta da queste associazioni ai rettori: “L’opinione pubblica viene continuamente bombardata da opinioni tendenziose in base alle quali gli Atenei sarebbero, oltre che luogo di ogni nefandezza, sostanzialmente inutili, un lusso che non ci si può più consentire. La perdita di ruolo e di prestigio della funzione della ricerca e dell’alta formazione ha innescato una vorticosa e distruttiva spirale, che con ogni evidenza punta al collasso del Sistema. Università e Ricerca hanno una fondamentale funzione culturale, sociale ed economica. Coloro che hanno un’elevata formazione rendono possibili impieghi migliori, più qualificati e duraturi per tutti e non solo per loro stessi, anche attraverso l’indotto che ne deriva. E lo stesso vale per tutti i saperi”.

Si parte dal presupposto che Università e Ricerca servono a tutti, e non solo a chi frequenta le lezioni o fa ricerca. Di questo di fa portavoce la campagna nazionale «Unipertutti. Quale migliore  pubblicità se non mostrare il lavoro dei docenti, dei precari, degli studenti e del personale degli atenei attraverso le lezioni e i seminari aperti a tutti, ma soprattutto attraverso la passione e l’impegno quotidiano.

Fonte corriere.it

 

 



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