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martedì, 20 Maggio 2014 Comincia il conto alla rovescia per la “maturità”

Ad essere temuto è soprattutto l’esame orale: paura di essere traditi dall’emozione e dalla mole di nozioni

A poco più di un mese dall’inizio degli esami di maturità è già cominciato il conto alla rovescia. In realtà gli studenti, che a giugno dovranno sostenere l’esame, si stanno esercitando, almeno per quello che riguarda le prove scritte, già da qualche mese: versioni di greco, esercizi di fisica e matematica analisi del testo sono all’ordine del giorno. Molto più difficile appare però l’esercitazione della prova orale perché simulare un’interrogazione con 7 docenti, di cui quattro sconosciuti, non è alquanto semplice. Ciò che spaventa maggiormente è  proprio l’impatto diretto con la commissione d’esame: lo rivela il portale Skuola.net grazie ad un’indagine effettuata su mille studenti delle scuole superiori. Sette studenti su dieci temono soprattutto l’esame orale, la prova finale!

Per il 31,6% degli studenti intervistati l’esame orale appare più ostico per la mole della preparazione richiesta mentre per un’altra grossa fetta di studenti, il 39,7% il vero timore è l’emozione, la reazione che si avrà trovandosi di fronte a una platea di docenti, in buona parte sconosciuti. Il restante 28% degli studenti teme invece le altre tre prove. Tra i “terrorizzati” per la prova orale uno studente su due è spaventato dalle domande a cui verrà sottoposto, il 20% teme il commissario esterno che potrebbe fare domande “scomode” e il 14% teme il blocco emotivo.

Agli studenti è stato chiesto cosa potrebbe rendere meno difficoltoso il colloquio orale: sempre secondo i dati raccolti da Skuola.net, per il 42,3% dei ragazzi sarebbe sufficiente sentirsi preparato su tutto il programma, senza lacune. Un ragazzo su 4 si sentirebbe più sicuro imparando a controllare l’ansia, mentre un ragazzo su 6 sente la necessità di acquisire maggiore sicurezza in se stesso. Qualcuno vorrebbe poter prendere parte a corsi di comunicazione e persuasione ma anche a corsi finalizzati all’apprendimento di un metodo di studio personalizzato, un genere di attività che la scuola difficilmente può proporre.

Fonte lastampa.it



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