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mercoledì, 04 Giugno 2014 Il Papa ringrazia gli insegnanti

E lo fa con un tweet “Grazie a tutti gli insegnanti: educare è una missione importante che attira i giovani a ciò che è buono, bello e vero”

Grazie a tutti gli insegnanti: educare è una missione importante che attira i giovani a ciò che è buono, bello e vero” questo il tweet che Papa Francesco ha voluto rivolgere a tutti gli insegnanti. È la prima volta che un tweet papale si rivolge ad un’intera categoria di persone ma già in passato, neanche un mese fa, il Papa aveva espresso la sua riconoscenza nei confronti degli insegnanti nel corso dell’incontro tenutosi in Piazza San Pietro, era il 9 maggio,  ai 150mila tra studenti, insegnanti, dirigenti e personale del mondo dell’istruzione presenti: “Perché amo la scuola? Ho un’immagine, ho sentito qui che non si cresce da soli e che è necessario sempre uno sguardo che ti aiuta a crescere; ho un’immagine della mia prima insegnante, che mi ha preso a 6 anni al primo livello, mai ho potuto dimenticarla, lei mi ha fatto amare la scuola e poi io sono andata a trovarla durante tutta la vita, fino a 98 anni, e questa immagine mi fa bene, perché quella donna mi ha insegnato ad amarla. Questo è il primo motivo”.

E ancora “amo la scuola perché è sinonimo di apertura alla realtà, almeno così dovrebbe essere. Andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà, in tutti i suoi aspetti. E noi non abbiamo diritto ad aver paura della realtà, la scuola ci insegna a capirla. e questo è bellissimo. Nei primi anni si impara a 360 gradi quindi si approfondisce un indirizzo e poi ci si specializza”. Questa è un’apertura che dura tutta la vita e riferendosi a Don Milani aveva aggiunto: “Ma se uno ha imparato ad imparare questo gli rimane per sempre, rimane una persona aperta alla realtà, lo insegnava un prete, Don Milani. E gli insegnanti sono i primi che devono rimanere aperti alla realtà, con la mente sempre aperta ad imparare, altrimenti non sono buoni insegnanti e non sono interessanti. I ragazzi lo capiscono, hanno fiuto, e sono attratti dagli insegnati che hanno un pensiero incompiuto che cercano un di più e contagiano gli studenti. Questo è un altro motivo per cui amo la scuola.



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