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giovedì, 05 Giugno 2014 Scuola-lavoro: firmato il decreto interministeriale

Dal prossimo anno gli studenti del quarto e quinto anno potranno avere un periodo “on the job”

È stato firmato in questi giorni un decreto interministeriale, dai ministeri dell’Istruzione, Università e Ricerca, del Lavoro ed dell’Economia. Questo decreto vuole essere la risposta alla disoccupazione giovanile, dando quindi più attenzione al rapporto scuola-lavoro. Dal prossimo anno gli studenti del quarto e del quinto anno potranno effettuare un periodo di apprendistato in azienda che sarà riconosciuto come credito per la maturità e potrà dare il senso dell’alternanza tra la formazione scolastica e il lavoro in azienda. Si tratterà di una sperimentazione che “consentirà ai nostri giovani di affrontare con le giuste competenze e a testa alta un mercato del lavoro sempre più competitivo e alla ricerca di profili specializzati”, come afferma il  ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini.

L’obiettivo di questo apprendistato è ovviamente quello di permettere agli studenti italiani di cominciare l’inserimento nei contesti aziendali prima ancora della conclusione del proprio percorso di studi. Ogni azienda interessata ad “ospitare” gli studenti dovrà sottoscrivere un Protocollo d’intesa con il Miur e il Mlps e le Regioni interessate: il protocollo permetterà loto di specificare gli indirizzi di studio coinvolti, i criteri per individuare le scuole e gli studenti, le modalità per assicurare ai giovani l’eventuale rientro una volta terminato il percorso, il numero minimo di ore da svolgere in azienda, i criteri per il monitoraggio e per la valutazione della sperimentazione. Ovviamente l’azienda dovrà essere in grado di formare gli apprendisti, anche e soprattutto minorenni, di rispettare le norme sulla sicurezza.

Ogni “studente-apprendista” avrà la possibilità di accedere ad un piano formativo personalizzato, che tenga conto del percorso di studio e di lavoro e di un sistema di tutoraggio (tutor aziendale e tutor scolastico); lo studente dovrà essere individuato dagli insegnanti del Consiglio di classe e dovrà essere in possesso di competenze adeguate. Per facilitare l’interazione tra lo studio in aula e l’esperienza di lavoro potrà essere utilizzato fino al 35% dell’orario annuale delle lezioni. Il periodo di apprendistato sarà certificato come credito ai fini per l’ammissione all’Esame di Stato. Nelle prossime settimane prenderanno avvio una serie di attività informative per le famiglie e per gli studenti delle scuole aderenti al programma sperimentale così da affrontare le selezioni con consapevolezza.

Fonte corriere.it



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