imagihttps://osservatorionline.it/media///2019/03/giornale-sicilia.png

sabato, 14 Giugno 2014 Maturità: quella del 2014 è l’ultima della “vecchia scuola”

Dal prossimo anno entro in vigore la riforma Gelmini che darà molto più valore alle attività laboratoriali

Quella che prenderà il via a giorni è considerata già la maturità della “vecchia scuola”, è infatti l’ultima che seguirà il regolamento della legge 425 del 1997. Dal prossimo anno scolastico entra in vigore la Riforma avviata nel 2010 dall’ora ministro Gelmini, che non porterà soltanto cambiamenti per quanto concerne l’esame di maturità ma anche per i programmi dei licei e degli istituti, per cui verranno cancellate le vecchie sperimentazioni: il cambiamento dei nuovi programmi porterà di conseguenza anche al cambiamento della maturità.

Al ministero stanno già lavorando per mettere a punto la maturità 2015 che sarà presentata il prossimo settembre alla riapertura dell’anno scolastico. Ad essere toccati più in generale dalla Riforma, per quanto riguarda i nuovi ordinamenti, saranno soprattutto gli istituti tecnici e quelli professionali, insieme ai licei linguistici. Ciò che cambierà sarà soprattutto la modalità di valutazione del curriculum visto che sarà data molta più importanza alle attività laboratoriali, agli stage e alle conoscenze acquisite grazie a metodi più vari e più aggiornati. Tra le novità, più strettamente legate all’esame di maturità, ci sono sicuramente quelle legate alla terza prova: organizzare una terza prova nazionale messa a punto dall’Invalsi non appare una cosa semplice, sia da un punto di vista economico che da un punto di vista didattico, visto che le programmazioni didattiche delle scuole vivono di una dimensione autonoma. La terza prova resterà quindi ad opera delle singole scuole  ma dovrà tener conto di criteri e indicazioni nazionali. Anche la tesina potrebbe scomparire definitivamente, molto contestata dagli insegnanti perché ormai comincia a essere un banale copia e incolla di vecchi lavori. La Riforma terrà anche conto della formazione delle commissioni e anche del peso che l’esame di maturità può avere per l’ammissione ai corsi universitari.

Fonte corriere.it



pag. 1   2   3   4   5   6