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mercoledì, 02 Luglio 2014 L'esame di Maturità volge al termine ma gli studenti sono ancora alle prese con le scelte future

Gli studenti sono ancora indecisi: 4 su 10 non sanno cosa fare

I neodiplomati italiani, ormai è solo questione di poche ore, non hanno le idee molto chiare in merito al loro futuro. Molto probabilmente il 66% dei neodiplomati a settembre varcherà la soglia di quale università italiana ma lo farà senza grande convinzione. Un altro 15% cercherà invece un lavoro.

Lo rivela uno nuovo sondaggio effettuato dal skuola.net: ora come ora l’epico dilemma “che cosa farò da grande?” comincia ad attanagliare gli studenti italiani che stanno affrontando l’ultimo step della Maturità 2014, l’esame orale. Fino alla Maturità sono stati “distratti” dalla preparazione di tesine e appunti e hanno probabilmente rimandato questo momento. Sono stati presi a campione 5100 diplomandi e questi sono alcuni dei risultati: partiamo dal presupposto che non ci sono grandi certezze e che probabilmente 2 ragazzi su 3 sceglieranno di proseguire gli studi; le facoltà mediche e quelle per le professioni sanitarie vanno per la maggiore  (20%) seguite dalle facoltà di ingegneria informatica (17%) e dalle materie umanistiche (15%). Ad essere preferite sono soprattutto le università pubbliche (scelte da 6 ragazzi su 10) ma spesso è l’aspetto “retta elevata” a giocare a favore di questa scelta.

Non tutti però vorrebbero proseguire gli studi, dal momento che il 15% degli intervistati sta pensando di mettersi subito alla ricerca di un lavoro; il 7% dei neodiplomati vorrebbe invece fare un’esperienza all’estero, soprattutto per imparare la lingua, mentre il 6% non disdegnerebbe l’idea di un anno sabbatico per riflettere con tutta calma sul proprio futuro. Il 4% vorrebbe entrare a far parte delle forze armate, mentre un altro 4% vorrebbe iscriversi a corsi di formazione non universitari.

Come faranno i ragazzi a prendere la giusta decisione? Alcuni cercheranno di seguire quelle che sono le proprie inclinazioni personali (65%), altri quelle che sono le prospettive occupazionali (30%). Dal sondaggio si evince che i ragazzi hanno sentito la mancanza dell’orientamento, da parte della scuola come da parte delle singole università. Il 35% degli intervistati infatti  non ha seguito corsi di orientamento a scuola ma anche chi l’ha fatto non è messo meglio dal momento che 8 studenti su 10 dicono di non aver comunque preso nessuna decisione.  In realtà alcuni studenti (26%) ritiene questi momenti di orientamento assolutamente inutili (e nel calderone finiscono anche gli open day nelle università)!

Fonte lastampa.it



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