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lunedì, 01 Settembre 2014 La scuola ricomincia: ecco i calendari

Vacanze ormai quasi terminate per gli studenti della provincia di Trento e di Bolzano e per quelli del Molise

Sembra passato solo un giorno dal suono dell’ultima campanella di giugno. Le vacanze sono ormai agli sgoccioli; ancora qualche giorno e poi gli studenti italiani torneranno a popolare le aule delle nostre scuole. I primi a tornare tra i banchi saranno gli studenti della provincia di Bolzano, quelli della provincia di Trento e quelli della regione Molise l’8 settembre, seguiti il 10 da quelli della Val d’Aosta e l’11 da quelli dell’Abruzzo. La maggior parte degli studenti tornerà a scuola il 15 settembre, fatta eccezione per quelli della Puglia e della Sicilia che rientreranno, fortunati, il 17 settembre. Definiti anche le date per la chiusura della scuola: i primi ad andare in vacanza saranno il 6 giugno gli studenti dell’Emilia Romagna e del Molise, seguiti l’8 da quelli del Lazio e della Lombardia, il 9 da quelli della provincia Trento e dagli studenti della Puglia, il 10 da quelli del Veneto, dell’Umbria, della Toscana, delle Marche e della Liguria. Per tutte le altre regioni la chiusura è prevista per l’11 giugno. Gli ultimi saranno gli studenti della provincia di Bolzano che andranno in vacanza il 16 settembre.

Quest’anno c’è una novità e si chiama “calendario pluriennale”: adottato in Toscana e nel Lazio prevede che dal 2014-2015 in poi, le date di inizio e fine lezioni siano sempre le stesse; la data d’inizio sarà sempre il 15 settembre e mentre l’8 giugno sarà sempre quella terminale (quando la data cade di sabato o in un giorno festivo è ovviamente previsto lo slittamento o l’anticipo al primo giorno lavorativo successivo o precedente). Il calendario pluriennale ha lo scopo di consentire una programmazione e una pianificazione anticipata sia per l’organizzazione delle scuole che per quella delle famiglie. È un questo un calendario blindato per quanto concerne il rispetto della norma ministeriale dei 200 giorni minimi di lezione.

Fonte corriere.it



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