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giovedì, 18 Settembre 2014 Una delle novità della scuola targata 2014-2015 vede il ritorno di una materia molta amata

Torna in aula la “geografia”, ma solo per gli istituti tecnici

A partire dall’anno scolastico 2014-2015 torna in aula la “geografia generale ed economica”, ma solo nelle aule degli istituti tecnici e professionali. Un’ora a settimana per le prime o per le seconde classi del biennio, (la decisione sarà presa in autonomia dalla scuola). Franco Farinelli, docente di Geografia all’Università di Bologna e presidente dell’Associazione dei Geografi italiani commenta così questo ritorno della geografia: “È poco, ovviamente. Ci vorranno fondi, impegno e tanto lavoro affinché la scuola torni a tramandare gli efficaci modelli di comprensione del mondo che la geografia propone. Ma noi accademici viviamo questa come una prima vittoria, un passo avanti verso la riconquista di un sapere”. Questa materia era stata eliminata con la Riforma Gelmini, per essere poi reintrodotta dall’ex ministro Carrozza, decisione avvallata anche dall’attuale ministro, Stefania Giannini, che ha firmato il decreto. All’interno del decreto sono presenti anche le linee guida per l’insegnamento della materia. Meno approfondita è  la figura dell’insegnante e a questo proposito il Prof. Farinelli dice: “Noi speriamo che siano docenti con specifica preparazione, ma in Italia siamo una piccola comunità: 350 tra ricercatori e ordinari e sono pochi coraggiosi i laureati in Geografia (corso di studi, peraltro, attivato in un pugno di università). Nelle linee guida del ministero non si fa alcun riferimento alle classi di concorso dei docenti, alla loro specializzazione. Questo silenzio ci preoccupa molto. Aprire le porte in maniera sconsiderata vorrebbe dire vanificare tutto il nostro sforzo. Un insegnante poco preparato, “parcheggiato”, danneggia non solo i suoi studenti”.

In tanti si sono prodigati per il rientro della geografia nella didattica scolastica: “È una esigenza collettiva, una battaglia comune che stiamo portando avanti a tutti i livelli, dalle medie alle universitàafferma ancora Farinelli “Perché la geografia non è sapere dove si trova una nazione o la distanza da un paese all’altro, per quello basta un atlante. Geografia è connettere le cose, valori e qualità. È nata ancor prima della filosofia: i pensatori presocratici, come Anassimene e Anassimandro, erano in realtà geografi perché tentavano di mettere a punto i primi modelli con cui analizzare il mondo intorno a loro. Ed è triste vedere come con quale disprezzo e sottovalutazione si guardi a questa materia”.

Fonte corriere.it



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