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giovedì, 11 Dicembre 2014 Ilquotidianoinclasse.it: i temi della settima settimana

Si parla del centenario dello scoppio della Grande Guerra, delle professioni migliori per il futuro e di viaggi nello spazio e stelle

Siamo ormai giunti alla settimana numero sette per il campionato d’autunno del progetto ilquotidianoinclasse.it. Anche questa settimana i tre blogger hanno lanciato tre nuovi temi per stimolare ancora una volta la fantasia e la penna degli studenti del portale. Gianna Fregonara blogger per il Corriere della Sera questa volta affronta il tema della Grande Guerra considerato che quest’anno cade il centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. Molte città e molte famiglie hanno avuto figure che direttamente o indirettamente sono state coinvolte nel conflitto. Nelle scorse settimane anche il quotidiano del Corriere della Sera ha raccontato alcune storie di civili e militari, tutta una serie di piccoli aneddoti legati alla Grande Guerra. Questa settimana la nostra blogger  agli studenti di fare lo stesso: cercare nelle proprie città, all’interno della propria famiglia, un ricordo, un dettaglio, qualche storia relativa alla Grande Guerra rimasta nella memoria collettiva.

Massimo Esposti blogger per Il Sole 24 Ore questa settimana ospita, nella sede milanese del giornale, la seconda delle redazioni vincitrici dell’edizione 2013/2014 de ilquotidianoinclasse.it. E’ la redazione Quartetto Vespucci, dell’Istituto Amerigo Vespucci di Gallipoli, a proporre il nuovo tema della settimana: partendo dall’ attuale situazione e dalle difficoltà che hanno i giovani di oggi nel trovare un posto di lavoro che non solo sia compatibile con il proprio percorso di studi, ma che li soddisfi e, soprattutto, possa garantire loro serenità da vari punti di vista quale professione o mestiere scegliereste per ottenere un futuro migliore?  

Paolo Giacomin, blogger per il Quotidiano Nazionale, questa settimana chiede di lavorare molto con la fantasia. Da qualche giorno c’è una donna italiana nello spazio, Samantha Cristoforetti, che è da poco arrivata sulla Stazione Spaziale Internazionale. Giacomin invita i ragazzi a riflettere sulle prime parole pronunciate dall’ astronauta appena giunta a destinazione: “Da quassù è tutto molto più bello, anche rispetto a quello che avevo sognato”. E i ragazzi de ilquotidianoinclasse.it, da quaggiù, si sono mai fermati a guardare le stelle? E se sì, cosa hanno pensato?

 



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