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lunedì, 02 Marzo 2015 Ilquotidianoinclasse.it: i temi della diciannovesima settimana

Ecco cosa propongono i blogger agli studenti e alle loro redazioni

Siamo ormai giunti alla diciannovesima settimana del concorso ilquotidianoinclasse.it: ecco cosa propongono i nostri tre blogger! Gianna Fregonara, blogger per il Corriere della Sera, parla di scuola e, in particolare delle materie studiate. Di recente ha suscitato molte discussioni la notizia della cancellazione dell’elenco degli scrittori italiani portati ad esempio tra quelli da studiare negli ultimi anni delle scuole superiori. L’elenco è stato cancellato perché ha generato diverse polemiche, soprattutto perché erano presenti quasi esclusivamente scrittori del Nord. Polemiche a parte, la Fregonara chiede di parlare del proprio scrittore preferito, quello che assolutamente non può mancare nella biblioteca personale, e di spiegarne il perché. 

Massimo Esposti, blogger per Il Sole 24 Ore, nel video di questa settimana, mostra alcune immagini relative ai viaggi della speranza degli immigrati, che fuggono dai loro paesi in cerca di fortuna, agli sbarchi nelle coste Italiane e alla prima accoglienza che gli viene offerta, fotografie di bambini armati in paesi in guerra; scene queste che colpiscono, che lasciano un senso di amarezza e che fanno sentire impotenti.Tutte queste persone sono accomunate dal fatto che vivono nell’orrore, nella disperazione, spesso nella fame e nella sofferenza, a tal punto che la fuga risulta essere l’unica via d’uscita, l’ultima speranza rimasta.Tra di loro, ci sono anche tanti ragazzi: i ragazzi de ilquotidianoinclasse.it devono immaginare di potergli scrivere una lettera. Cosa vorrebbero scrivere?

Paolo Giacomin, blogger per il Quotidiano Nazionale, propone un tema che a che fare con il lavoro e con un Paese a noi molto vicino: la Germania. E lo fa mostrando la prima pagina de La Nazione di qualche giorno fa, che ritrae il primo ministro tedesco, Angela Merkel, e il titolo “Fatevi furbi”. Si tratta di un invito un po’ ironico ai giovani italiani ad andare in Germania per approfittare di un’iniziativa lanciata del governo tedesco, insieme all’EURES, per i ragazzi degli altri Paesi, con particolare riferimento all’Italia. In pratica, si offrono formazione e tirocini retribuiti, a condizione di imparare la lingua tedesca. L’obiettivo, non tanto celato, è quello di attirare “manodopera” sempre più specializzata che possa poi rimanere a lavorare nelle imprese tedesche. Cosa ne pensano gli studenti de ilquotidianoinclasse.it: approfitterebbero di un’occasione simile? Andrebbero a lavorare e studiare in un Paese straniero se questo gli consentisse di avere una serie di opportunità che qui non avrebbero?

 

 



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