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mercoledì, 08 Aprile 2015 Ilquotidianoinclasse.it:i temi della ventiquattresima settimana

Ilquotidianoinclasse.it non si ferma neanche nella settimana di Pasqua!

Lo scorso lunedì i nostri infaticabili blogger, nonostante il giorno di vacanza, hanno lanciato tre nuovi tempi sul portale ilquotidianoinclasse.it: Gianna Fregonara, blogger per il Corriere della Sera,  parla della lingua inglese, prendendo spunto da una notizia trattata anche nel Corriere della Sera dello scorso mercoledì 25 marzo. Ha generato molto scalpore, infatti, il fatto che per candidarsi al ruolo di amministratore delegato dell’Auditorium di Roma, una delle istituzioni culturali più importanti d’Italia, sia richiesta naturalmente la conoscenza della lingua inglese, mentre per i candidati che non sono di madrelingua italiana, venga richiesta una conoscenza di base della lingua italiana. Al di là delle polemiche specifiche legate a questo episodio, la Fregonara chiede agli studenti cosa ne pensano, in generale, della conoscenza della lingua inglese. Come giudicano l’Inglese che viene insegnato a scuola? È sufficiente e rispetta le loro aspettative? Credono di saperlo parlare a tal punto da poter affrontare anche delle sfide lavorative o di studio all’estero? 

Massimo Esposti, blogger per Il Sole 24 Ore,  per il tema di questa settimana parte da alcune parole certamente note ai ragazzi: “non fare il bambino, è ora che tu cresca!“. Che cosa significano esattamente queste parole? Il timore del futuro, del crescere, il guardare agli anni a venire come a un qualcosa di ancora nebuloso sono certamente atteggiamenti del tutto naturali. Per costruire il proprio futuro ci vogliono tanta grinta e determinazione, anche se è normale e lecito avere ansie o paure su ciò che ci aspetta. cosa ne pensano gli studenti de ilquotidianoinclasse.it: perché non hanno paura di crescere?

Paolo Giacomin, blogger per il Quotidiano Nazionale,  parla di sport e di un episodio che non si verificava da un po’ di anni: il ritorno sul podio, al primo posto, della Ferrari, e il podio tutto italiano di Valentino Rossi e delle due Ducati. Si tratta di successi tutti italiani, costruiti nel tempo, che da alcuni sono stati letti come segnali di una possibile rinascita del Paese, a cominciare dalla ricrescita economica. I successi sportivi, le grandi affermazioni del talento italiano, possono influire positivamente sull’andamento dell’economia e, quindi, sul benessere collettivo del nostro Paese?

 



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