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lunedì, 13 Luglio 2015 Erasmus: quando a partire sono i docenti

L’esperienza del liceo Fermi di Catanzaro, a Brighton per imparare l’inglese

Quando si pensa ai programmi Erasmus, si pensa a studenti che si trasferiscono per alcuni mesi all’estero per imparare soprattutto una nuova lingua, ma questo è un altro: per i professore del Liceo Fermi di Catanzaro - una maxiscuola con 1.100 allievi, indirizzo scientifico, sportivo, linguistico, scienze umane ed economico-sociale - il Programma di mobilità dell’Unione europea «Erasmus plus» è una vera e propria porta spalancata sul mondo che prevede corsi di lingua, viaggi nelle scuole eccellenti d’Europa, affiancamento in aula, presentazioni agli studenti. Il programma ha preso avvio lo scorso autunno e ha visto una decina di insegnanti di Scienze, Latino e Storia dell’Arte a Brighton per seguire un corso di inglese di due settimane, con certificazione finale; un altro gruppo di docenti partirà per Rovaniemi in estate, dove si terrà un corso sul Clil (Content and Language Integrated Learning) tenuto dall’ideatore dell’innovativa metodologia, David Marsh e altri hanno fatto o faranno esperienza di «job shadowing» (la codocenza, l’osservazione diretta di ambienti di apprendimento diversi) in Francia, Lituania e Svezia.

“Esperienze entusiasmanti, che ci hanno fatto capire che in Italia siamo “perdenti”, quanto a luoghi e attrezzature, spazi per i ragazzi e flessibilità organizzativa - dice Caterina Mazzucca, docente di lingua francese e referente del progetto Erasmus Plus KA1 del Fermi - ma che hanno anche acceso la motivazione e l’entusiasmo degli insegnanti che hanno partecipato al programma”. “Ci aspettavamo numeri più alti - ammette Mazzucca, che ha curato tutta la trafila - ma l’età media dei nostri insegnanti supera i 55 anni e non sono abituati o non riescono ad organizzarsi per fare esperienze all’estero”. Ma non sono solo i docenti di Catanzaro a beneficiare dell’opportunità; sono infatti 1.700 i docenti di scuole italiane che nei prossimi mesi partiranno per un corso di formazione o un periodo di codocenza in scuole europee: l’8% più dell’anno scorso.

Fonte corriere.it

 



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