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mercoledì, 15 Luglio 2015 Olimpiadi di informatica: quattro liceali italiani volano in Kazakhstan

La Nazionale italiana sarà impegnata dal 28 al 30 luglio con le gare individuali

Si svolgeranno dal 28 ala 30 luglio nello stato del Kazakhstan, ad Almaty, le Olimpiadi Internazionali di Informatica (una delle Olimpiadi scientifiche internazionali promosse dall’Unesco a partire dal 1989) e l’Italia sarà rappresentata da quattro giovani liceali: sono Filippo, Dario, Francesco e Marco. Un appassionato di karate che sogna un futuro da ricercatore matematico. Un fanatico di manga, che suona il pianoforte, ascolta musica rock e «da grande», si vede game designer. Un amante di Sherlock Holmes, dell’Australia e della chitarra ed infine l’ultimo che si divide tra l’amore per i film di fantascienza e il volontariato nei camp estivi per i più piccoli. Sono Francesco Milizia, dell’Istituto tecnico industriale «E. Majorana» di Brindisi, Filippo Baroni, che studia al Liceo Scientifico «Gandini» di Lodi; Dario Ostuni, dell’Iti «Cannizzaro» di Rho, Milano e Marco Donadoni, liceale dello Scientifico «F. Lussana» di Bergamo che tra qualche giorno sfideranno altri ragazzi tra i 14 e i 20 anni provenienti da 80 Paesi.

Come si entra nella Nazionale di Informatica? “dimostrando di avere talento, passione e impegno”, lo rivela Luigi Laura, dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, “allenatore” della squadra olimpica, “capacità straordinarie, che consentiranno loro di risolvere problemi complessi creando un algoritmo in grado di risolverli”, spiega. “Passione per la tecnologia, che non è solo videogame”. Senza dimenticare la dedizione, gli allenamenti, il lavoro costante con gli insegnanti. La selezione procede per gradi: prima le competizioni scolastiche, poi quelle regionali, infine le Olimpiadi Italiane. Tra i migliori, il team dei Selezionatori individua la squadra Nazionale. E i talenti del bit quest’anno hanno anche ricevuto una borsa di studio della Banca d’Italia, per effettuare uno stage di due settimane in Inghilterra. In questi giorni, gli «olimpionici» sono al lavoro presso il laboratorio Ibm di Hursley in Gran Bretagna, con un tutor che li segue e gli fa sperimentare come si declini la tecnologia della loro passione con il mondo vero, quello dell’industria.

Tra qualche giorno la squadra italiana volerà in Kazakhstan anche per difendere il medagliere italiano, il più ricco tra quelli dei Paesi della Vecchia Europa: in 14 anni di partecipazione alle competizioni internazionali l’Italia infatti ha conquistato 37 medaglie (2 ori, 13 argenti e 22 bronzi).

Fonte corriere.it



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