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lunedì, 21 Settembre 2015 Il “Back to basics” della scuola francese

Nell’era della rivoluzione digitale scolastica in Francia si torna ai fondamentali: torna il dettato

È stata lo stesso ministro dell’Istruzione francese, Najat Vallaud Belkacem, ad annunciare il ritorno alle forme di dettato: “Sappiamo che gli scarsi risultati dei nostri alunni in Francia sono dovuti alla mancanza di esercizio, allora l’esercizio ritorna”. Quella francese è una riforma che torna ai cosiddetti “fondamentali”: “Un dettato al giorno, esercizi di calcolo mentale tutti i giorni, uno spazio per la lettura quotidiana”. La priorità torna quindi ad essere scrivere, contare, leggere, che secondo la stessa ministra “rendono l’apprendimento più solido. È molto importante esercitarsi abbastanza per rendere i riflessi automatici, e il calcolo mentale è uno dei riflessi che bisogna avere. Bisogna puntare su una pedagogia dell’esercizio quotidiano e della ripetizione per consolidare i saperi più semplici prima di sviluppare i più complessi”.

Secondo alcuni esperti questo ritorno al “basic” sarà di grande aiuto anche per i bambini stranieri che negli ultimi anni, con programmi troppo “moderni”, restavano indietro nell’apprendimento della lingua francese. Le nuove direttive dovrebbero favorire anche l’integrazione con la lingua che funge da fattore unificante. “Padroneggiare il francese è fondamentale - dice Najat Vallaud Belkacem -, e nella scuola elementare, oltre alle solite 10 ore settimanali, se ne aggiungeranno altre dieci. Gli allievi non usciranno dalla scuola senza avere imparato correttamente il francese”.

Fonte corriere.it



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