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mercoledì, 11 Novembre 2015 “Il Quotidiano in Classe” supera il record storico di adesioni: 2.094.861 studenti

Si tratta del massimo storico di iscrizioni mai raggiunto dal progetto: oltre il 79% degli studenti italiani iscritti alle scuole secondarie superiori quest'anno prenderanno parte all'iniziativa dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori

"Se voi ci siete, noi ci siamo”. E’ con queste parole, rivolte agli insegnanti italiani, che Andrea Ceccherini ha inaugurato la sedicesima edizione del progetto “Il Quotidiano in Classe”. Il Presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori nel presentare l'iniziativa ai docenti ha aggiunto "se avete voglia di cambiare il mondo, e se credete che il miglior modo per farlo sia investire sui giovani e sulla loro educazione, questo progetto è vostro. A patto che infondiate nei giovani quello spirito da outsider che sfida, con coraggio e senza paura, l'establishment alla ricerca di nuove soluzioni possibili, per poter dare un contributo a fare della nostra società, una società migliore. E il contributo che insieme a voi vorremmo dare, per innescare quella scintilla, da cui possa scaturire una vera e propria rivoluzione copernicana, è proprio questo nostro progetto: "Il Quotidiano in Classe". Un progetto che vuole far crescere nei più giovani  curiosità e senso critico, per appassionare i ragazzi a riflettere e per allenarli a pensare. Con la propria testa".

Sono queste le prime parole del Presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori Andrea Ceccherini nel presentare la nuova edizione dell'iniziativa. Un'edizione definita "regina" che fissa un primato di partecipazioni assoluto e senza precedenti. Saranno, infatti, 2.094.861 gli studenti delle scuole secondarie superiori che nell'anno scolastico 2015/2016 prenderanno parte al progetto promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori. Saranno oltre il 79% dei giovani italiani iscritti alle scuole secondarie superiori, quasi otto ragazzi ogni dieci, a partecipare a questa esperienza basata su un'ora di lezione settimanale, in classe, dedicata alla lettura critica di più testate a confronto.

Vogliamo giovani sempre più attori e sempre meno spettatori – proseguito Andrea Ceccherini - ed è proprio per questo che offriamo loro un progetto, il Quotidiano in Classe, che, mettendo a confronto, una volta alla settimana, a scuola, tre diverse testate giornalistiche, mostri loro come la stessa notizia possa esser data diversamente, e quanto sia importante di conseguenza elevare il proprio filtro critico individuale, per poter guardare il mondo con i propri occhi e ragionarlo con la propria testa. E' così che vorremmo dare il nostro contributo per avere, tra i giovani, più leaders e meno followers, più cittadini e meno sudditi".

Un'edizione, quella de “Il Quotidiano in Classe” di quest'anno, peraltro appositamente studiata, per essere resa, in chiave ancor più contemporanea, anche con i giornali digitali, oltre che con i consueti quotidiani di carta. Ad animare le lezioni in classe, da assoluti protagonisti, saranno oltre 45.000 insegnanti, che dopo aver partecipato in questi 15 anni di esperienza, ad un apposito corso di formazione organizzato in collaborazione con alcune tra le più prestigiose Università italiane, avranno la possibilità di ricevere settimanalmente, le copie digitali o cartacee delle 16 testate giornalistiche che prenderanno parte all'operazione.

“Il Quotidiano in Classe” coinvolge, infatti, anche in questa edizione le seguenti testate giornalistiche: Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Quotidiano Nazionale, La Stampa, Il Gazzettino, La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino, L'Unione Sarda, Il Tempo, l'Adige, La Gazzetta di Parma, L'Arena, Il Giornale di Vicenza, Bresciaoggi e La Gazzetta dello Sport. Anche 22 fondazioni di origine bancaria, oltre all’Acri, hanno voluto condividere con l'Osservatorio Permanente Giovani-Editori, il valore e il significato strategico di questa iniziativa tesa ad educare i giovani a leggere per allenarli a pensare. Ci saranno inoltre, in questa inedita compagine sociale costruita dall'Osservatorio, ben 8 grandi aziende dotate di responsabilità sociale a sostenere uno sforzo teso a rilanciare una moderna forma di  lezione di educazione civica.



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